Porto San Paolo, la celebre Villa Joy venduta a 10 milioni di euro

Porto San Paolo, la celebre Villa Joy venduta a 10 milioni di euro


La vendita della celebre Villa Joy a Porto San Paolo.

A Porto San Paolo cambia proprietà una villa che ha segnato un pezzo di storia. Villa Joy, storica residenza affacciata sull’isola di Tavolara, è stata ceduta dopo una trattativa articolata e di alto valore economico e simbolico, con un’operazione che supera i 10 milioni di euro. La conclusione dell’affare, dopo quasi un anno di negoziazioni, segna un nuovo capitolo per uno degli immobili più rappresentativi della costa gallurese.

Costruita alla fine degli anni ’70, Villa Joy è entrata nella disponibilità dell’imprenditore Peppino Leone, figura di spicco nel panorama imprenditoriale italiano e internazionale. Leone ne è stato proprietario per oltre 50 anni, trasformandola in un luogo simbolo non solo per la posizione privilegiata davanti a Tavolara, ma anche per il forte legame affettivo. Il nome della villa è un omaggio al figlio Joy, a cui Leone era profondamente legato. Un rapporto familiare che ha accompagnato tutta la vita dell’imprenditore, scomparso pochi mesi dopo il closing dell’operazione. La sua storia resta centrale non solo nella vicenda della villa, ma anche nel racconto di un periodo imprenditoriale che ha segnato l’Italia tra gli anni ’80 e ’90.

Peppino Leone aveva iniziato giovanissimo nelle miniere del Belgio, per poi trasferirsi negli Stati Uniti a poco più di diciannove anni, dove costruì la propria fortuna nel settore immobiliare. Milano divenne in seguito il centro delle sue attività, rendendolo protagonista della crescita economica cittadina negli anni Ottanta. Pur avendo una carriera internazionale e rapporti personali con figure come Bettino Craxi e l’allora sindaco di Milano Paolo Pillitteri, Leone ha mantenuto sempre un legame profondo con la Sardegna e con Porto San Paolo, dove Villa Joy era punto di riferimento personale e familiare.

“Negli ultimi anni la proprietà era stata messa sul mercato e Peppino Leone si era affidato a noi per gestire la vendita – spiega Lino Mura, titolare dell’agenzia immobiliare Brilas -. È stato così costituito un gruppo di lavoro multidisciplinare che ha coinvolto, tra gli altri, l’avvocato Gian Comita Ragnedda, l’architetto Pierfranco Loi e il geometra Massimo Ventroni. Il gruppo ha seguito l’intero iter della trattativa, affrontando anche alcune questioni giudiziarie legate alla villa, tra cui un procedimento per irregolarità urbanistiche e un altro connesso a un evento internazionale ospitato nella proprietà. Entrambi i contenziosi sono stati risolti positivamente”.

Acquirente della villa è la società Tavolara Bay, collegata alla holding immobiliare brasiliana Jhsf Capital, con sede a San Paolo e guidata dall’immobiliarista José Auriemo Neto. Nella compagine societaria risultano coinvolti anche Alberto Biancu ed Ezio Simonelli, attuale presidente della Lega Serie A, a conferma del rilievo finanziario e relazionale dell’operazione. Villa Joy non è mai stata locata, salvo l’eccezione per il matrimonio di un principe arabo. La piscina di acqua salata, costruita negli anni Sessanta su scogli naturali, e l’allacciamento alla corrente elettrica portata da Leone stesso dalla strada provinciale, raccontano la particolarità della residenza. La proprietà consente l’accesso diretto a due delle spiagge più belle di Porto San Paolo, affacciate su Tavolara. Da oltre 10 anni sul mercato, Villa Joy ha attirato l’attenzione delle principali agenzie italiane e rappresentato un punto di riferimento per la comunità locale. Nel corso degli anni, davanti alla villa hanno ormeggiato yacht di figure come Steven Spielberg e Bill Gates, oltre ai grandi magnati provenienti da Porto Cervo.

La vendita di Villa Joy si inserisce nella tradizione di compravendite di immobili di pregio in Gallura e in Sardegna, territorio che continua ad attrarre investitori internazionali per il valore paesaggistico e l’esclusività. La regione rimane così uno dei poli più dinamici, in grado di coniugare storia, identità e nuove prospettive di sviluppo.

“Oltre agli aspetti economici, resta il valore umano e simbolico della villa, legato ai ricordi di Peppino Leone e di chi l’ha vissuta – sottolinea ancora Lino Mura -. Tra questi, le serate trascorse al tramonto davanti a Tavolara, tra racconti e aneddoti di una vita intensa, restano una testimonianza viva della personalità di Peppino Leone e del suo legame profondo con questo angolo di Sardegna”.

Con il passaggio di proprietà, Villa Joy si prepara a una nuova fase di investimenti e valorizzazione, mantenendo intatta la memoria imprenditoriale e culturale che l’ha resa un’icona del territorio.

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