Nella zona industriale di Olbia l’acqua torna potabile

Il sindaco di Olbia ha revocato l’ordinanza che vietava l’utilizzo dell’acqua.

L’acqua del comparto Cipnes, nella zona industriale di Olbia, torna potabile. Il sindaco di Olbia, Settimo Nizzi, ha revocato con un’ordinanza sindacale il divieto di utilizzo ai fini alimentari dell’acqua, precedentemente imposto il 9 agosto 2024 a causa del superamento del parametro ”Cloriti” rilevato nelle analisi effettuate dall’Arpas di Sassari.

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L’ordinanza del 9 agosto era stata emessa in seguito ai risultati delle analisi sulle acque prelevate il 6 agosto, che avevano evidenziato una non conformità ai requisiti di potabilità. In particolare, si era stabilito che l’acqua non fosse idonea per il consumo umano, né per la preparazione di alimenti in cui rappresentasse l’ingrediente principale, come minestre o bevande. Tuttavia, ne era stato consentito l’utilizzo per il lavaggio di verdure e per scopi igienici.

Tale misura era stata adottata su raccomandazione dell’Asl n. 2 di Olbia, che aveva valutato i rischi legati alla salute pubblica. Con la nuova comunicazione ricevuta il 3 settembre 2024 e acquisita al protocollo il 4 settembre 2024, l’Arpas ha confermato che le nuove analisi effettuate nei punti di prelievo, presso l’impianto di potabilizzazione di via Gabon e via Capoverde, hanno dimostrato il pieno rispetto dei parametri di qualità previsti dal D.Lgs. 31/2001.

Di conseguenza, il Dipartimento di Prevenzione della ASL n. 2 ha dichiarato l’acqua nuovamente idonea al consumo umano. Con l’ordinanza n. 71 del 5 settembre 2024, il Sindaco Nizzi ha disposto la revoca del divieto, riportando la situazione alla normalità per i cittadini e le attività del comparto Cipnes. Il provvedimento è stato comunicato alle autorità competenti e pubblicato sul sito istituzionale del Comune.

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