Un anno di grandi risultati per l’Avis di Olbia, parla il presidente

Gavino Felice Murrighile, Avis Olbia

Si chiude un anno importante per l’Avis di Olbia.

Il 2025 si chiude come un anno importante per l’Avis di Olbia. A sottolinearlo è il presidente Gavino Felice Murrighile, che traccia un bilancio positivo dell’attività dell’associazione, mettendo al centro il lavoro di squadra e la capacità di costruire relazioni efficaci con il sistema sanitario del territorio.

Le parole del presidente Murrighile.

“È stato un anno di grandi risultati – spiega – sia in termini quantitativi di raccolta, sia per i rapporti che si sono consolidati e rafforzati con i management dei due ospedali galluresi”. Una collaborazione che, secondo Murrighile, dimostra come solo lavorando in sinergia sia possibile raggiungere obiettivi concreti: dagli esami gratuiti per i donatori alla diagnostica gratuita e immediata per le donatrici, come la Moc, solo per citare alcuni esempi.

Accanto ai risultati, però, emerge con forza uno sguardo critico sulle condizioni della sanità pubblica. “Vivere da vicino il sistema sanitario oggi è motivo di grande amarezza – afferma il presidente di Avis Olbia -. Le difficoltà strutturali, dalla carenza di medici e infermieri, sono aggravate da una classe dirigente spesso inadeguata e da una politica eccessivamente invasiva, che nelle scelte strategiche continua a privilegiare la fedeltà rispetto al merito e alla competenza”.

Un auspicio che va oltre gli schieramenti.

Guardando al 2026, Murrighile lancia un auspicio che va oltre gli schieramenti: “Spero che le opposte aggregazioni politiche scelgano un salto di paradigma rivoluzionario”. La proposta è chiara: togliere la sanità dalla propaganda elettorale e aprire un vero tavolo “costituente“, abitato da eccellenze, capace di scrivere una riforma sanitaria di medio termine che metta davvero al centro gli interessi dei sardi.

Infine, uno sguardo specifico alla Gallura. “Mi auguro che il nostro territorio riesca a esprimere una classe dirigente capace di disinnescare la fagocitazione di altri territori”, conclude. Una classe dirigente unita, che sappia accompagnare la crescita economica della Gallura con una evoluzione simmetrica dei servizi sanitari, condizione indispensabile per essere percepiti, anche all’esterno, come un luogo sicuro ed evoluto. Un augurio che è anche un monito: senza una sanità solida e credibile, non può esserci sviluppo duraturo.

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