Olbia riscopre la sua storia, per cancellare gli errori del passato

La storia di Olbia è coperta da abbandono ed errori, ora si prova a guardare avanti

Olbia nasconde sotto le sue strade la storia e un patrimonio archeologico straordinario, che è stato deturpato da errori e abbandono. L’incontro al Museo Archeologico, promosso dal sindaco Settimo Nizzi, ha offerto un confronto sui limiti e le promesse per il futuro della valorizzazione storica di Olbia.

Simbolo delle difficoltà è il caso delle navi romane e medievali, ritrovate oltre 25 anni fa durante gli scavi del tunnel cittadino. Inizialmente conservate nel capannone dell’ex Artiglieria, sono state spostate all’aperto nel 2018, subendo esposizioni dannose. “Le casse non erano progettate per resistere all’esterno”, ha spiegato Gabriella Gasperetti della Soprintendenza. Grazie a nuovi contenitori in vetroresina, oggi i relitti sono protetti, mentre si attendono fondi per il restauro del capannone e per l’esposizione di un relitto restaurato. Il sindaco Nizzi ha sottolineato l’importanza di trasformare gli spazi dell’ex Artiglieria in un polo culturale, imparando dagli errori passati.

Il nuraghe col viadotto in testa

Un altro caso emblematico è il nuraghe Belveghile, un complesso nuragico sotto il viadotto della circonvallazione ovest. I pochi centimetri (soltanto 17) che separano le pietre millenarie dalle travi di cemento sono simbolo del conflitto tra modernità e rispetto della storia millenaria di Olbia. Il progetto avviato nel 2021, finanziato con un milione di euro, punta a integrare la sopraelevata nel sito come uno “scrigno” narrativo. Le tre campate del ponte racconteranno la civiltà nuragica e il rapporto con l’urbanizzazione. Il primo lotto dei lavori include percorsi accessibili, spazi espositivi e una nuova viabilità per migliorare l’accesso. “Vogliamo restituire alla città non solo un monumento, ma un luogo di incontro culturale e sociale,” ha dichiarato l’ingegnere Maria Teresa Solinas. Nonostante gli errori del passato, Olbia sembra avviata verso una rinascita culturale. Il Museo Archeologico, accatastato per entrare nei circuiti museali, e il villaggio di Belveghile saranno parte di un circuito turistico-culturale che mira a rilanciare la città a livello internazionale.

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