Olbia dice addio a Pancrazio, l’anima punk della città

Addio a Pancrazio.

Il battito ribelle di Olbia si è fermato improvvisamente, lasciando la città avvolta in un silenzio insolito e doloroso. Se n’è andato Pancrazio, o meglio “Punkrazio”, l’anima più ribelle e rockettara della città. Non era solo un volto noto, ma un’istituzione per intere generazioni di olbiesi. La musica punk lo accompagnava ovunque, tanto da spingerlo a condividere il suo mondo sui social, dove mostrava ai followers la sua anima più autentica durante intense sessioni di chitarra.

Era un personaggio orgogliosamente “sopra le righe”, capace di distinguersi dalla massa anche con la sua parlata e la sua simpatia. Un vero punk come pochi. Anche se non tutti riuscivano a comprenderlo, per la città era già una leggenda: un’icona che aveva saputo farsi voler bene in tutta la Sardegna grazie a video con i suoi siparietti divertenti diventati veri e propri cult.

Un’anima fragile che se ne è andata via troppo presto, a soli 51 anni, in un’età in cui si dovrebbe essere ancora nel pieno della propria vita. Eppure, il mito del “punkabbestia” olbiese non svanirà con lui. Resta il ricordo di un uomo che ha vissuto senza filtri e che continuerà a suonare nella memoria di chiunque abbia saputo guardare oltre l’apparenza, trovandoci un cuore puro e ribelle.

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