Patrizia Desole: “Lottare contro la violenza sulle donne è urgente”

Il bilancio del 2025 di Patrizia Desole.

Patrizia Desole (Prospettiva Donna): ”Il cambiamento nasce dalle relazioni autentiche”. Tra bilanci e nuovi inizi, il passaggio tra il 2025 e il 2026 è anche un tempo di riflessione per chi ogni giorno opera sul territorio a tutela dei diritti. Patrizia Desole, presidente dell’associazione Prospettiva Donna, impegnata nella difesa delle donne vittime di violenza, guarda all’anno che si chiude con uno sguardo lucido e consapevole.

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”Porto con me la certezza che nulla cambia davvero senza relazioni autentiche”, racconta. ”L’amicizia, la solidarietà e la sorellanza sono state la forza di questo 2025: un anno complesso e spesso faticoso, ma attraversato da incontri significativi e da piccoli passi concreti che, messi insieme, hanno generato cambiamento”.

Un impegno, il suo, che non è solo professionale ma profondamente umano: ”Lottare per i diritti umani e per il contrasto alla violenza sulle donne non è solo necessario, è urgente. È una responsabilità collettiva e per me una scelta quotidiana, una priorità irrinunciabile”.

Non mancano, però, le riflessioni critiche. ”Avrei voluto più tempo e più strumenti per trasformare alcune idee in azioni concrete”, ammette. ”I ritmi pressanti e la complessità dell’impegno rallentano spesso i processi, ed è il mio più grande rammarico. È una lezione che mi accompagna: serve creare spazio perché creatività e progetti possano trovare continuità”.

Lo sguardo al 2026 è carico di aspettative e visione. ”Ho nel cuore un progetto che richiede tempo, cura e ascolto profondo. Vorrei che il nuovo anno fosse quello in cui questo sogno prende forma. Nasce dalle donne dell’associazione, dal territorio, dal bisogno diffuso di forza, libertà e futuro. È un progetto che parla di possibilità e di cambiamento, e a cui voglio dedicare tutte le mie energie”.

Infine, l’augurio per la città di Olbia: ”Che sappia credere sempre di più in sé stessa. Nelle energie giovani, nella vivacità e nella solidarietà delle associazioni, nella capacità di innovare senza perdere umanità. Mi auguro un 2026 fatto di fiducia, crescita solidale, pace, rispetto e di un futuro davvero condiviso”.

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