Quartiere San Simplicio, incontro tra residenti dopo l’incontro col sindaco
Una cinquantina di residenti si è riunita ieri pomeriggio davanti alla Basilica di San Simplicio per discutere sui problemi del loro quartiere. Per dare voce alle preoccupazioni emerse da una lettera aperta inviata al sindaco di Olbia, Settimo Nizzi. L’incontro è stato anche l’occasione per confrontarsi sui punti sollevati durante la riunione tra il primo cittadino e i firmatari della lettera, che contava circa 180 firme. In particolare Giacomo Altamira, autore della missiva e portavoce delle istanze locali.
A parlare ai presenti c’era proprio Giacomo Altamira, che ha raccontato tutti i dettagli dell’incontro. Il primo punto che è stato discusso con il sindaco ha riguardato il problema del degrado urbano. Con la conseguente ondata di criminalità che ne deriva. Nizzi ha espresso preoccupazione per questa storica zona della città che, negli ultimi tempi, è stata particolarmente colpita da episodi di vandalismo e microcriminalità, compromettendo la sicurezza e la qualità della vita dei residenti. Durante l’incontro, sono stati evidenziati specifici atti criminosi come furti, spaccio di droga, prostituzione e danneggiamenti, la cui escalation sta mettendo in ginocchio il quartiere. A tutto questo si aggiunge la sporcizia e la maleducazione di chi vi abita nel totale dispregio delle regole del vivere civile.
La presenza delle forze dell’ordine
Il sindaco ha pertanto ribadito l’importanza della collaborazione tra istituzioni locali, cittadini e associazioni. Invitando la comunità a partecipare attivamente con assidue segnalazioni alle forze dell’ordine di situazioni sospette e alla De Vizia per problemi inerenti il decoro urbano. Nizzi ha inoltre sottolineato l’importanza di intervenire per garantire maggiore sicurezza. A tal proposito, ha confermato l’intenzione di avviare un piano di riqualificazione del quartiere. Con particolare attenzione alla sorveglianza e al rafforzamento delle forze dell’ordine sul territorio.
A questo scopo l’idea sarebbe quella di creare una postazione stabile di Polizia Municipale all’interno di uno stabile attualmente di proprietà dell’ente Ferrovie. Ciò garantirebbe certamente maggiore controllo della zona e limiterebbe i numerosi reati che vi si svolgono praticamente alla luce del sole. I relatori hanno inoltre annunciato che a breve inizieranno i lavori (non meglio esplicitati) per la riqualificazione di Corso Vittorio Veneto. Un ulteriore passo verso una migliore qualità della vita del quartiere sarà la realizzazione della “Casa dello Studente” nell’ambito del progetto di spostamento dell’UniOlbia dalla periferia al cuore della città.
Parcheggi e dintorni
Le risposte del sindaco in merito ai parcheggi per i residenti e allo spostamento della fermata degli autobus all’interno del piazzale della stazione ferroviaria, ritenute poco soddisfacenti hanno riscaldato gli animi durante l’incontro. Molti cittadini presenti hanno espresso la loro frustrazione per la mancanza di soluzioni concrete su due temi particolarmente sentiti. Per quanto riguarda i parcheggi, i residenti hanno lamentato l’insufficienza degli spazi dedicati, per cui trovare un posto per l’auto è diventato sempre più difficile. Le risposte del sindaco, che si sarebbe limitato a menzionare un futuro progetto secondo il modello di via De Filippi, hanno acceso gli animi. Secondo i residenti, se quel modello verrà implementato nel quartiere, i posti macchina si ridurranno ulteriormente. Anche lo spostamento della fermata degli autobus da Corso Vittorio Veneto all’interno del piazzale della stazione ferroviaria ha creato malumore.
I mezzi pubblici
Diversi cittadini hanno sottolineato come la soluzione attuale non solo renda più difficoltoso l’accesso ai mezzi pubblici, ma aumenti il traffico nelle aree limitrofe, già caotico di per se. Ma anche la pericolosità per i viaggiatori, spesso costretti a ritirare i bagagli prestando il fianco alle auto che transitano nella corsia opposta oppure a pericolose gimcane tra le automobili durante l’attraversamento stradale. Le spiegazioni del sindaco, che ha giustificato l’attuale situazione con la mancanza di accordi tra Aspo e Ferrovie, non sono state accolte con favore, lasciando molti con la sensazione che le loro esigenze non siano state adeguatamente prese in considerazione. In generale, la mancanza di dettagli specifici su tempistiche o piani operativi hanno sollevato critiche e proteste da parte del pubblico, che si aspettava un impegno più chiaro e immediato.
La voce dei cittadini di Olbia
L’incontro si è così trasformato in un acceso confronto, in cui i partecipanti hanno manifestato apertamente la loro delusione per la gestione di questi problemi, chiedendo all’amministrazione risposte più incisive e rapide. Tra le proposte discusse vi è stata quella della ricostituzione del “Comitato cittadino di San Simplicio”, formato da persone con competenze diverse e ben individuate. L’assemblea ha concluso l’incontro con l’invito, rivolto a tutti i residenti, a candidarsi tramite la pagina Fb del quartiere e con l’intenzione di attuare iniziative (come fiaccolate o riunioni in punti chiave della zona) in modo da sensibilizzare l’amministrazione e i cittadini degli altri quartieri alle serie problematiche del quartiere San Simplicio. In un momento di crescente tensione, la voce dei cittadini di Olbia si fa sentire forte e chiara, chiedendo un futuro migliore per il loro quartiere e una gestione più attenta delle problematiche locali.
