Il Cafè Padru a Budapest.
Budapest ospita una caffetteria che richiama l’Italia e, in particolare, un piccolo paese della Sardegna: il Cafè Padru, situato a pochi passi dal Danubio, è diventato un luogo simbolico per gli amanti della pasticceria e del buon caffè, ma anche per gli appassionati della Sardegna. I titolari, Janos Holczhauser e Agnese Balint, marito e moglie, hanno scelto di dare al locale il nome di Padru per la loro passione verso il paese nel cuore del Monte Acuto, che frequentano da anni durante le vacanze estive.
Nei giorni scorsi, il sindaco di Padru, Antonello Idini, ha accolto in municipio la coppia, omaggiandoli con il gagliardetto del Comune e ricevendo in cambio una borsa di tela con il logo del caffè. «Da anni passano le vacanze in Sardegna e frequentano anche Padru, dove conoscono delle persone – spiega il sindaco –, e poi c’è anche un altro aspetto: Padru significa prato, e la loro caffetteria si trova proprio davanti a un prato».
Janos e Agnese raccontano di sentirsi a casa ogni volta che tornano in Sardegna, tra agriturismi, escursioni e incontri con amici locali. La caffetteria, oggi mini catena, dedica ai clienti scorci del paese e omaggi visivi al territorio del Monte Acuto, trasformando così un angolo di Budapest in un ponte ideale con la Sardegna e celebrando la bellezza non solo delle spiagge ma anche dell’entroterra isolano.
