Palau: via libera alla valutazione di impatto per la videosorveglianza cittadina
Si è concluso lo scorso 19 febbraio l’iter amministrativo per la regolarizzazione del sistema di videosorveglianza del Comune di Palau. La Giunta ha dato il via libera al documento obbligatorio per i trattamenti di dati su larga scala, adempiendo a quanto previsto dall’art. 35 del regolamento UE 2016/679 (GDPR).
L’adozione della valutazione di impatto si è resa necessaria a fronte di un’infrastruttura tecnologica complessa, che conta oggi 150 telecamere fisse e diverse fototrappole mobili dedicate al contrasto dell’abbandono dei rifiuti.
Il sistema è orientato esclusivamente al perseguimento di finalità istituzionali. Nello specifico, l’utilizzo delle immagini è vincolato a: sicurezza urbana e tutela dell’ordine pubblico, prevenzione e repressione di illeciti e protezione del patrimonio pubblico, monitoraggio dei flussi di traffico, tutela ambientale attraverso il controllo dei punti critici per il conferimento dei rifiuti.
Per quanto concerne la gestione dei file, è prevista una conservazione massima di 7 giorni, decorsi i quali il sistema procede alla cancellazione automatica. Eventuali proroghe sono ammesse solo su esplicita richiesta dell’Autorità Giudiziaria o nell’ambito di procedimenti amministrativi in corso.
Il Comune ha implementato una serie di misure tecniche per bilanciare le esigenze di controllo con il diritto alla riservatezza dei cittadini. La relazione tecnica sottolinea come il sistema non utilizzi tecnologie di riconoscimento facciale né microfoni.
Il responsabile della protezione dei dati (DPO) ha espresso parere favorevole sulla conformità dell’impianto, confermando l’allineamento alle direttive del garante per la privacy. Le raccomandazioni supplementari, inerenti alla formazione del personale e ai test periodici di sicurezza, sono già state recepite dall’amministrazione.
Al fine di garantire la massima trasparenza, la DPIA è stata pubblicata integralmente nella sezione “amministrazione trasparente” del portale istituzionale. I cittadini che desiderano esercitare i propri diritti (accesso ai dati, limitazione o reclamo) possono rivolgersi direttamente al titolare del trattamento o al DPO tramite i contatti ufficiali dell’ente.
