Calcio, Serie C. L’Olbia perde ancora al Nespoli

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1 a 0 per la Pro-Patria, Spizzichino segna il suo primo gol tra i professionisti.

Partita nervosa, che vede l’espulsione nel primo tempo del mister Michele Filippi e deldirigente Tomaso Tatti e tre ammonizioni per i bianchi sul terreno di gioco. La Pro Patria, da parte sua, non rinuncia a cercare giocare e sorprendere l’Olbia, e va al tiro al 6’ al con Ghioldi, tiro ribattuto, e Colombo, che mette il pallone a lato. L’Olbia si affaccia in avanti al 10’ con un sinistro di Lella, che non riesce a bissare il gol di domenica scorsa. Nei bianchi qualche disimpegno sbagliato fa salire il nervosismo. C’è Biancu, che prova a mettere ordine e innescare Ogunseye e Doratiotto, ma non basta, e la Pro Patria al 22’ trova il gol fortunosamente. Tiro-cross non irresistibile di Spizzichino, Van Der Want, non interviene, probabilmente aspettandosi una deviazione, e il pallone rotola in rete. E’ il primo gol per l’ex giocatore della Primavera della Lazio. Al 31’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo Ogunseye in un fazzoletto di terra trova lo spazio per calciare di sinistro, ma Boffelli respinge. Poco dopo Le Noci va vicino al raddoppio, servito da Spizzichino, il tiro è fuori, ma si trovava in fuorigioco. La Pro Patria sfiora il gol al 40’ il colpo di testa di Mastroianni, ma è fuori.

La ripresa vede l’Olbia alla costante ricerca del pareggio. Le occasioni, soprattutto su calcio piazzato, ci sarebbero, ma non vengono sfruttate al meglio. La Pro Patria soffre e gioca di rimessa. Pitzalis sulla sinistra è un treno inarrestabile, ma i suoi cross non trovano nessuno al centro pronto a sfruttare l’occasione. All’ 8’ si vede la Pro Patria in avanti con Mastroianni che smarca Ghioldi, ma il suo colpo di testa viene respinto dalla difesa. L’Olbia si dà da fare, al 23’ un angolo di Biancu sta per entrare in porta, ma Galli salva sulla linea. L’Olbia è ora padrona del campo, ma non riesce a produrre limpide occasioni da rete, e dopo 5 minuti di recupero l’arbitro emette il triplice fischio.

L’allenatore dei bianchi Michele Filippi ha commentato così la sconfitta: “Un tiro subito un gol? Sì, è vero. Ma per raddrizzarla avremmo almeno dovuto pareggiare il conto dei tiri in porta. Ci abbiamo provato, chiudendo la Pro Patria nella sua metà campo nel secondo tempo, ma evidentemente quanto fatto non è sufficiente. Il peso del momento che viviamo si sta facendo sentire. Oggi serve tirare fuori quel connotato volitivo in più perché se non colmiamo il centimetro che manca a rimetterci in carreggiata, quello stesso centimetro può essere percepito come un metro. E rendere tutto più difficile”. 

Il tecnico vede un filo conduttore tra le sei sconfitte stagionali della squadra.”Credo che ci sia un fondo comune. La squadra gioca e subisce poco, ma quel poco che subisce diventa determinante. Oggi abbiamo costruito, ma non abbiamo mai finalizzato negli ultimi 25 metri e questo è un qualcosa che deve farci riflettere. C’era voglia di fare bene, di reagire, dobbiamo riprovarci con più determinazione. È un momento di grande sofferenza, occorre tenere la schiena dritta e superare uniti questa salita. Sono sicuro che ne usciremo”. Il tecnico ha poi spiegato la scelta di tenere fuori Muroni e Vallocchia: “È una scelta di cui mi prendo la responsabilità. I due giocatori sono rimasti fuori per motivi disciplinari di cui i diretti interessati e il gruppo sono a conoscenza. Non voglio aggiungere nient’altro sulla questione perché quello che è successo deve rimanere dentro lo spogliatoio e non essere condiviso all’esterno. Di certo, posso dire che io non lascerò mai nessuno indietro, a meno che non ci sia qualcuno che manifesti tale volontà. Questo gruppo deve rimanere concentrato e pedalare, trovando forza anche nei principi morali”. Sulla possibile messa in discussione il tecnico fa mea culpa. “Io sono il primo severo giudice di me stesso. Il principale cruccio ce l’ho con me stesso. L’allenatore è sempre in discussione, tanto dopo una vittoria quanto dopo una serie di sconfitte. I giudizi e le critiche si ascoltano sempre, ma io devo pensare esclusivamente a trovare le soluzioni. Se avessi la percezione che la squadra non mi segue, sarei il primo a farmi da parte. Mi rendo conto che, da tempo, il clima attorno alla squadra non sia positivo. I fatti vanno analizzati sempre con senso critico profondo e non con superficialità. Questa è una mia riflessione che mi sento di condividere. Da dentro, come da fuori chiunque ogni giorno può decidere, legittimamente, se sostenere l’Olbia o se aumentare la pendenza della salita. Soluzioni? Recuperare le nostre certezze attraverso la perseveranza del lavoro e la sperimentazione quotidiana di correttivi che possono diminuire le nostre fragilità”.   

In conferenza stampa Riccardo Doratiotto ha espresso la sua delusione per la sconfitta: “Siamo tutti molto delusi, perdere la partita per un mezzo tiro in porta non piacerebbe a nessuno. Dispiace davvero tanto, ci abbiamo provato con tutte le nostre forze a rimettere in sesto una gara che è scivolata subito sul piano del nervosismo. Credo che ognuno di noi possa dare qualcosa di più in campo, non tanto sotto l’aspetto tecnico quanto su quello caratteriale. Dobbiamo pensare di poter essere tutti più protagonisti in campo perché questo campionato lo richiede. Ogni partita è una guerra e bisogna dobbiamo tirare fuori quel qualcosa in più“. 

OLBIA CALCIO 1905 – AURORA PRO PATRIA 1919    0 – 1

OLBIA CALCIO 1905 (4-3-1-2): 22 Van Der Want; 14 Pisano, 5 Gozzi, 4 Dalla Bernardina (11′ s.t. 19 Parigi), 23 Pitzalis; 7 Lella (46′ s.t. 21 Verde), 3 La Rosa, 13 Pennington (38′ s.t. 28 Miceli); 33 Biancu; 9 Ogunseye, 11 Doratiotto. A disposizione: 1 Barone, 2 Mastino, 18 Demarcus, 24 Belloni, 26 Crosta, 27 Zugaro. Allenatore: Filippi.


AURORA PRO PATRIA 1919 (3-5-2): 1 Tornaghi; 4 Battistini, 19 Lombardoni, 3 Boffelli; 17 Spizzichino (25′ s.t. 20 Cottarelli), 21 Colombo (11′ s.t. 16 Fietta), 14 Bertoni (25′ s.t. 6 Palesi), 23 Ghioldi, 15 Galli; 10 Le Noci (25′ s.t. 7 Pedone), 9 Mastroianni. A disposizione: 12 Mangano, 22 Angelina, 2 Marcone, 5 Molnar, 11 Parker, 24 Molinari, 26 Masetti.  Allenatore: Javorcic.

Rete: 23′ p.t. Spizzichino (PP).


ARBITRO: Adalberto Fiero della Sezione di Pistoia coadiuvato da Lorenzo D’Ilario della Sezione di Tivoli e Franco Iacovacci della Sezione di Latina.

Ammoniti: Dalla Bernardina, Ogunseye, Lella (OLB); Colombo, Lombardoni (PP).

Espulsi: 16′ p.t. il Responsabile Area Tecnica dell’Olbia Tomaso Tatti per proteste e al 42′ p.t. l’Allenatore dell’Olbia Michele Filippi per proteste.

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