Giuseppe Pirisinu tra mondiale e campionato italiano di rally

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Il campione gallurese e il suo futuro sportivo.

Giuseppe Pirisinu, 31 anni, gallurese, è uno dei copiloti più promettenti nel panorama rallistico gallurese e sardo. Con la partecipazione al Rally Italia Sardegna 2019, la sua seconda esperienza dopo la partecipazione all’edizione 2017, Giuseppe Pirisinu ha ulteriormente arricchito la sua esperienza internazionale, in quello che è ritenuto uno dei rally più difficili al mondo. “Questa partecipazione per me è stata moto più impegnativa rispetto a quella del 2017, in cui affrontai la gara quasi con incoscienza. Fino a pochi giorni prima della gara stavo lavorando per l’ACI Sport, e non ho potuto disporre di molto tempo per preparare la gara. Nonostante il poco tempo ho preparato la gara decisamente meglio ed ho cercato di lasciare i meno possibile al caso – racconta il copilota -“.

Giuseppe ha corso insieme al pilota Gallu, si tratta di una coppia ormai collaudatissima, che sta partecipando al Campionato Italiano Rally Terra. “Al Rally Italia Sardegna siamo arrivati al decimo posto nel Campionato Italiano terra, al secondo nelle due ruote motrici, quarti dei Sardi e al quarantaseiesimo posto assoluto“.

L’esperienza della tappa italiana del mondiale rally è stata formativa per il codriver della Gallura. “La gara è stata tosta e difficile e porto con me un grosso bagaglio di esperienza che mi servirà in futuro. Inoltre è stata una bellissima esperienza vissuta con meccanici, amici che facevano il tifo e tutti i membri del team e dell’organizzazione. Quasi una vacanza – prosegue Pirisinu -. Dal punto di vista dei risultati sportivi, è stata eclatante la sconfitta negli ultimi chilometri di Tanak, che per problemi tecnici si è fermato e ha permesso a Sordo di vincere la gara. A livello regionale, è stata una sorpresa non vedere un equipaggio come Dettori e Pisano salire sul gradino più alto, o almeno sul podio. In generale gli equipaggi sardi stanno crescendo ma c’è bisogno di più esperienza e più chilometri per arrivare al top. Tecnicamente il Rally è stato perfetto. Molto più curati i dettagli rispetto agli anni passati, e questo ha consentito un ulteriore salto di qualità. Il Rally Italia Sardegna è considerato uno dei più difficili al mondo. C’è da dire che alcuni tracciati sono stati molto difficili per le 2 ruote motrici, in particolare nella prova speciale di Tula, probabilmente troppo tosta”.

Fino al 2022 si svolgerà il rally Italia Sardegna, il rinnovo di tre anni è arrivato durante il rally di Alghero, anche se probabilmente, come si vocifera insistentemente in ambito sportivo e in ambito politico, la nuova sede sarà Olbia. “Era quasi scontato il rinnovo di tre anni. Il Rally Italia Sardegna è uno dei più attesi dai piloti di tutto il mondo, e piace in particolare per gli scenari, per l’accoglienza, ma anche per i cibo e per i vino. I piloti lo vedono quasi come una vacanza. E’ un Rally che gode di ottima salute” – afferma Giuseppe.

Pirisinu ha già delineato il programma per il resto della stagione attuale e per il prossimo anno. “Proseguirò insieme ad Andrea Gallu il Campionato Italiano Rally-Terra, col Rally Nido dell’Aquila di Nocera Umbra, e chiuderemo il campionato a Montalcino in Toscana. Sto valutando alcune proposte provenienti anche dal continente, ma valuterò se saranno compatibili col lavoro, che metto sempre al primo posto. Stesso ragionamento per quanto riguarda il prossimo Rally Italia Sardegna, anche se c’èmolto tempo per decidere. Se ci sarà la possibilità, non me la lascerò scappare, ma essendo sotto contratto con l’ACI Sport per il Rally Italia Sardegna, metto al primo posto illavoro, e sul mio lavoro riverso impegno, fatica e tanta passione”.

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