Sara Angelini, la centrale italobrasiliana della Volley Hermaea cresciuta sulle rive del Garda

sara angelini, volley hermaea

La giocatrice è entusiasta della nuova squadra, di Olbia e delle seadas.

Figlia di mamma brasiliana e papà italiano, originaria di Bergamo ma cresciuta sulle rive del Lago di Garda, viveva da 10 anni in Veneto prima di trasferirsi a Olbia, dove da quest’anno gioca come centrale nella Hermaea in serie A2 femminile di pallavolo. È Sara Angelini, al primo anno in Sardegna: “mi trovo benissimo qui, l’ho già detto a casa, mica lo so se torno”.

Sara si è ambientata benissimo nella squadra olbiese. “Il gruppo è stupendo, sono contentissima, in particolare ho legato con Ilaria Maruotti, Thaynara Emmel, e il trio Philadelphia. Sono io che le ho soprannominate così, le 3 piccole Giulia Filacchioni, Aurora Poli e Silvia Formaggio. Ma con tutte le compagne c’è grande sintonia. Stiamo insieme praticamente 24 ore su 24, e in situazioni di questo tipo può venir fuori un po’ di insofferenza, invece tra di noi la convivenza È perfetta. È tutto molto armonioso e c’è grande sintonia”.

Anche per il pubblico Sara esprime entusiasmo. “Il pubblico è fantastico, a partire dalle bambine delle squadre giovanili, che ci sostengono tantissimo, anche durante le partite, quando fanno il servizio campo. Sono dolcissime. Ma a Olbia c’è grande passione, abbiamo un pubblico di tifosi fedelissimi, aumentato con le recenti vittorie, che si fanno davvero sentire e ci seguono col cuore. Questo mi fa davvero piacere, percepiamo tutto questo”.

Il campionato dell’Hermaea è stato fin qui altalenante, con cinque sconfitte nelle prime cinque partite di campionato, poi tre vittorie consecutive, ancora tre sconfitte consecutive e poi la vittoria di domenica scorsa contro il Martignacco a Olbia, che è stata anche la migliore partita di campionato fin qui svolta dalla Angelini. La giocatrice è molto scaramantica e non si lascia andare a considerazioni sul futuro della squadra. “Posso dire solo che è come una scalinata – afferma Sara – , devi fare gradino per gradino. Se guardi troppo in alto potresti spaventarti, ma se ti guardi dietro ci sono diverse squadre. Siamo tutte la. In tutte le partite abbiamo dimostrato di poter fare punti. Sta a noi portare a casa più punti possibili, è ancora tutto in gioco. Le possibilità di far bene ci sono ancora, io sono molto positiva merito a questo. La squadra è in crescita, da quando poi c’è stato l’avvicinamento in panchina abbiamo ingranato veramente bene. Abbiamo perso qualche partita anche con il nuovo allenatore, ma ci sta che qualche partita si perda. Se poi andiamo a vedere lo score è facile intuire che abbiamo perso sempre con pochi punti di scarto. Non abbiamo più avuto cali drammatici come all’inizio della stagione. Possiamo fare punti con tutte e dobbiamo giocare così, senza guardare in faccia nessuno. Chi è l’avversario non conta. Noi dobbiamo fare la nostra pallavolo.

In campo la giocatrice ha avuto dei picchi di rendita memorabili. “Il momento più bello da quando sono qui è stata l’ultima partita, quella contro il Martignacco. Partita perfetta, senza sbavature, in cui sia io che Jenny Barazza siamo state riconosciute come migliori giocatrici della partita, con 15 punti e 0 errori ciascuna, 5 dei miei punti scaturiti da muri difensivi. È stata davvero una prestazione di alto livello per entrambe. Dedico la mia prestazione al presidente, che mi ha dato tantissima fiducia, è grazie a lui se sono qui. Ha spinto molto per avermi in squadra, io gli sono molto riconoscente“.

L’avvicendamento degli allenatori ha probabilmente segnato una svolta per l’Hermaea, che ha iniziato a vincere. “Michelangelo Anile mi ha dato tanto, poi con l’arrivo di Giandomenico sono cresciuta, è un allenatore che dà grande organizzazione e cura nei minimi dettagli la preparazione, in particolare lavora molto sul muro difesa, e io nei fondamentale del muro con lui sono davvero cresciuta. Effettivamente c’è stata una svolta”.

Sara, nonostante sia solo da qualche mese in Sardegna, ha già sperimentato il settore enogastronomico locale. “In particolare io sono un’amante delle seadas. Adoro il miele, sono proprio un’appassionata del miele. Mangio quasi tutto amaro, persino il caffè, ma il cucchiaino di miele al giorno è l’unica cosa che non mi puoi togliere. La seadas oltre al miele ha il buon formaggio sardo, e io divento matta, mi piace da impazzire“.

(Visited 345 times, 1 visits today)

Note sull'Autore

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!