Carrasciali Timpiesu, verso l’apertura del Museo
A Tempio una nuova edizione del suo Carrasciali Timpiesu e guarda al futuro con l’imminente apertura del Museo del Carnevale. È questo uno dei passaggi centrali dell’intervento del sindaco Gianni Addis, che questa mattina, nel salone comunale, ha aperto la conferenza stampa di presentazione del Carnevale tempiese 2026, alla presenza degli amministratori, dei rappresentanti dei gruppi storici e degli operatori coinvolti nell’organizzazione.
Il primo cittadino ha richiamato il valore del Carnevale come momento di pausa dalla quotidianità e spazio di socialità per l’intera comunità, con particolare attenzione ai giovani e ai bambini. Confermato il coinvolgimento delle scuole e la tradizionale sfilata dei più piccoli, considerata uno degli elementi identitari della manifestazione.
Nel suo intervento, Addis ha ricordato Alessandro Achenza, sottolineando come il Carnevale continui nel solco tracciato dal suo lavoro e dal suo impegno. Un percorso che prosegue anche grazie alla direzione artistica di Cecilia Fenu, confermata dopo l’edizione dello scorso anno, e al contributo dei gruppi storici e dei carrascialai, definiti dal sindaco «l’essenza della tradizione» e il motore creativo dell’evento.
Ampio spazio è stato dedicato all’organizzazione e al lavoro corale che sostiene la manifestazione. Il sindaco ha ringraziato l’assessora allo Spettacolo Elizabeth Vargiu, l’Associazione Turistica Pro Loco, l’Associazione Carrascialai e la struttura comunale, con un riferimento specifico ai settori coinvolti nella gestione tecnica, amministrativa e finanziaria.
Sul fronte delle risorse, Addis ha ricordato che il Carnevale è sostenuto da finanziamenti regionali, ministeriali e della Fondazione di Sardegna, oltre che da fondi comunali. Nonostante la riduzione del budget, l’amministrazione ha confermato l’impegno a garantire il livello qualitativo della manifestazione, auspicando un’integrazione delle risorse da parte della Regione Sardegna.
Il programma 2026
Uno dei punti qualificanti dell’edizione 2026 sarà l’apertura del Museo del Carnevale, obiettivo strategico dell’amministrazione comunale. Il museo, che sarà inaugurato prima dell’inizio delle sfilate, sarà uno spazio dedicato alla memoria, alla creatività e alla dimensione culturale del Carnevale tempiese, con la funzione di integrare e valorizzare il lavoro dei gruppi e delle maestranze coinvolte.
Confermata anche per quest’anno la realizzazione del carro di Re Giorgio e Mannena da parte dell’artista Antonio Azara, figure simboliche del Carnevale cittadino, attorno alle quali resta alta l’attesa.
In chiusura, il sindaco ha annunciato che il Comune sta lavorando a un progetto da presentare a un bando ministeriale, in linea con le linee guida dei carnevali di cartapesta, finalizzato anche al riconoscimento Unesco. Il progetto prevede la costruzione di nuovi hangar per i gruppi dei carri, ritenuti ormai indispensabili per sostenere l’evoluzione tecnica e dimensionale delle opere.
Il Carnevale di Tempio si conferma così non solo come evento festivo, ma come progetto culturale strutturato, capace di coniugare tradizione, innovazione e visione a lungo termine.
