Calangianus, per il sughero la certificazione come imballaggio sostenibile

Un riconoscimento per il sughero di Calangianus

L’eccellenza e la sostenibilità del sughero di Calangianus raggiungono un traguardo storico sul confezionamento sostenibile. La capitale indiscussa della lavorazione del sughero, celebra l’ottenimento della certificazione biologica ufficiale per il tappo di sughero. Questo prestigioso riconoscimento, finora riservato esclusivamente alle eccellenze agroalimentari come il vino e l’olio d’oliva, eleva il sughero a un livello di tutela e valorizzazione senza precedenti sul mercato internazionale.

La certificazione bio

L’estensione della certificazione BIO a questo materiale non rappresenta un mero adempimento burocratico, bensì una straordinaria vittoria per l’ambiente e per la filiera bosco-legno. Trattandosi di un prodotto interamente naturale e rinnovabile, estratto attraverso la decortica periodica delle querce da sughero senza abbattere l’albero, il sughero si attesta come l’unico imballaggio al mondo a poter vantare un simile marchio di garanzia biologica.
Questo storico traguardo è il frutto di un lungo e sinergico lavoro di squadra che ha visto la stretta collaborazione tra FederlegnoArredo, la Commissione Europea e il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste. L’accordo sancisce l’importanza strategica di un comparto che unisce la tradizione artigianale alla moderna bioeconomia.

Il riconoscimento ufficiale

Il riconoscimento ufficiale del sughero biologico risponde alla crescente domanda dei consumatori verso un consumo consapevole e prodotti a zero impatto ambientale, consolidando il legame indissolubile tra la qualità del vino e la totale naturalezza del suo confezionamento.
“Un plauso a chi difende l’economia circolare e la vera sostenibilità! La prossima volta che stappate una bottiglia, guardate quel tappo con occhi diversi”. Questo il commento del Sindaco di Calangianus, Fabio Albieri.

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