Tornano i baywatch sulle spiagge della Gallura, in 850 pronti all’avvio della stagione

La ripartenza dei bagnini in Gallura.

Con la zona bianca anche il settore dei bagnini prova a ripartire dopo la lunga crisi generata dal covid. Solo a Olbia ci sono 60 stabilimenti, mentre in tutta la Gallura sono 850 gli operatori del salvataggio.

Ottimismo per i baywatch.

La Società di Salvamento ne seleziona in Gallura un centinaio ogni anno, che svolgono una prova di nuoto per poter essere ammessi al corso per il rilascio del brevetto, di due tipi, uno per la piscina e l’altro più completo per operare anche per il salvataggio in mare. Così anche in Gallura tanti si brevettano per assistere i bagnanti nelle spiagge e negli stabilimenti del territorio. Quello dei bagnini, tuttavia, è un altro settore che ha sofferto l’incertezza generata dalla pandemia.

Le prime presenze turistiche, però, hanno riacceso anche per i baywatch della Gallura le speranze di un ritorno alla normalità. “Noi riapriremo già dalla settimana prossima – dichiara Andrea Pascalis, direttore della Società di Salvamento Nazionale Sezione Olbia -. Il problema è che non ci sono ancora certezze se si potrà lavorare”. L’imposizione delle misure per mantenere le distanze ha, infatti, comportato la richiesta di meno personale da parte degli stabilimenti.

Lo scorso anno è stata però una stagione breve ma intensa. “E’ andata meglio di quanto si credeva, per questo per quest’anno siamo ottimisti – prosegue – , penso che già a partire da fine luglio sarà una bella stagione, anche perché arrivi si cominciano già a vedere in tutta la Gallura e rispetto allo scorso anno la campagna per le vaccinazioni di massa ci darà maggiore possibilità di poter ripartire rispetto a un anno fa”.

Quella dei bagnini è una delle categorie che hanno ricevuto meno aiuti da parte del governo. “Siamo stati esclusi, come purtroppo altri settori – prosegue -, per questo viviamo un momento di incertezza, sopratutto data l’impossibilità a pianificare per poter offrire servizi migliori e non siamo stati inseriti come categoria nel piano della vaccinazione”. A questo proposito la Società Nazionale di Salvamento aveva chiesto al ministero la possibilità di estendere le vaccinazioni anche per gli assistenti bagnanti, in quanto soccorritori.

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