Buoni spesa per il coronavirus, attese 15mila domande solo in Gallura

I buoni spesa per il coronavirus.

In tutta la Gallura parte la distribuzione dei buoni spesa introdotti dal governo per fronteggiare le difficoltà economiche dovute all’emergenza coronavirus. Le differenze tra comune e comune sugli aventi diritto, il numero complessivo di buoni erogati e l’appello dei commercianti.

Dai buoni spesa ai contributi per gli affitti e le utenze: gli aiuti del Comune di Olbia

Sugli aventi diritto il Comune di Olbia riserva la misura solo a chi ha perso il lavoro e ai titolari di attività chiuse o sospese durante l’emergenza e ai dipendenti di quelle aziende che a causa della chiusura sono a corto di liquidità e impossibilitate a pagare gli stipendi.

I negozi a Tempio dove poter usare i buoni spesa per le famiglie in difficoltà

Il Comune di La Maddalena include invece nella misura anche i titolari di Reddito di cittadinanza a di REIS, mentre Santa Teresa lo riserva a chi non percepisca alcun sostegno al reddito e come ulteriore condizione pone delle cifre limite per il risparmio bancario scaglionate a seconda del numero dei componenti del nucleo familiare.

Mascherine e bonus spesa, La Maddalena si organizza per il coronavirus

Tempio e Calangianus, invece, adottano criteri simili e includono negli aventi diritto alla misura anche varie altre categorie di soggetti deboli, dando comunque priorità a chi non percepisca già sussidi pubblici. Il Comune calangianese, inoltre, accetterà le domande solo on-line.

Variano anche i metodi di erogazione del sussidio. Nella maggior parte della Gallura saranno direttamente i Comuni a distribuire i buoni, mentre Tempio delega interamente alla Caritas e Olbia a varie associazioni del territorio, tra cui le sedi locali di Caritas e Croce Rossa.

Una stima basata sulla media percentuale degli aventi diritto nei vari comuni arriva a circa 15 mila persone su tutto il territorio gallurese. Una sfida impegnativa per i Comuni e le associazioni che si occuperanno di distribuire i buoni spesa.

Il Comune di Tempio ha, inolte, attivato un conto corrente bancario dove i cittadini potranno versare delle donazioni per incrementare l’ammontare del contributo attribuitogli. A Tempio la distribuzione dei buoni ha già raggiunto la cifra di 11 mila euro nel solo primo giorno di fruizione.

Elizabeth Vargiu, presidente della Confcommercio di Tempio, lancia, infine, un appello: “I titolari dei buoni spesa coronavirus possano spenderli preferibilmente nei negozi di vicinato anziché nelle grandi catene, così da favorire i piccoli commercianti, così duramente colpiti dall’emergenza”.

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