L’omicidio di Cinzia Pinna.
Proseguono senza sosta le indagini della Procura di Tempio sull’omicidio di Cinzia Pinna nella tenuta degli orrori a Conca Entosa. Gli inquirenti sono a caccia degli effetti personali della 33enne uccisa a colpi di pistola tra l’11 e 12 settembre dal reo confesso Emanuele Ragnedda, proprietario del luogo di quell’efferato delitto.
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Ad oggi mancano all’appello il telefono della vittima, il suo zaino e parte dei suoi indumenti. Il computer di Ragnedda è stato sequestrato a caccia di indizi per ricostruire il movente. Pare che l’uomo che l’ha freddata con tre proiettili all’interno della sua villa abbia usato il suo pc dopo aver ucciso la giovane donna. Su questo caso complicato c’è da ricostruire la dinamica esatta e il movente, che si ipotizza di natura sessuale, anche se ancora non sono emersi elementi certi a stabilirlo.
Femminicidi: 75 donne uccise nel 2025.
Quello di Cinzia Pinna è stato uno dei 75 femminicidi commessi nel 2025 dal 1° gennaio ad oggi. Di queste vittime 53 sono state uccise dal partner o ex, mentre la quasi totalità dei casi sono scaturiti in un contesto domestico e/o affettivo. Almeno 43 di queste ad oggi sono morte in quanto donne, perché i loro assassini non hanno accettato un “no” e/o maturati in un contesto di violenza di genere. Delitti che hanno come vittime donne e come autori uomini e che non risparmiano come contesto nemmeno la Gallura, dove, appunto, il caso della 33enne di Castelsardo è stato uno dei femminicidi più cruenti nel nostro Paese, forse causato da un rifiuto che le è costato la vita.
