Pasquale Concas non uccise Elena Morandi.
Non ha ucciso lui Elena Morandi, la donna vittima di femminicidio nel 2017 a Bologna. Così la Corte d’Assiste d’Appello di Bologna ha assolto Pasquale Concas, il killer di una donna a Olbia nel 1994 e di una escort nel 2018. L’uomo era accusato di omicidio volontario, incendio e distruzione di cadavere e per questo condannato all’ergastolo.
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Questa sentenza, stando a quanto riporta Il Resto del Carlino, ha ribaltato tutto ed è divenuta irrevocabile a seguito della mancata impugnazione da parte della Procura generale. Precedentemente il 53enne di Osilo era stato condannato all’ergastolo, sentenza annullata dalla Corte di Cassazione.
Secondo la Corte d’Assise d’Appello, gli elementi indiziari raccolti, pur collocando Concas come l’ultima persona ad aver visto viva la vittima e riconoscendo il furto del computer, ma non è stato provato sia stato lui a ucciderla. L’imputato è stato invece condannato per il solo reato di furto aggravato, con una pena di un anno e quattro mesi.
Dunque il killer della Morandi, trovata morta nel letto della sua stanza, poi successivamente data alle fiamme, non si conosce. Concas sta scontanto una condanna a 24 anni di reclusione per aver ucciso Arietta Mata, una prostituta assassinata nel 2018 a Castelfranco Emilia. Nel suo passato c’è anche un altro femminicidio, poiché nel 1994 uccise una donna a Olbia, Loredana Gottardi, anche lei a scopo di rapina.
