Ciro Grillo, impugnata la sentenza, il processo per stupro si sposta a Sassari

Si va al secondo grado per il processo contro Ciro Grillo e i suoi amici.

Gli avvocati difensori di Ciro Grillo e gli altri tre imputati hanno fatto ricorso in appello contro la decisione del tribunale di condannare i loro assistiti per stupro di gruppo. Lo hanno formalizzato in vista della scadenza fissata per il 5 febbraio. Il progetto si terrà a Sassari per riesaminare la sentenza che aveva inflitto otto anni di reclusione a Grillo, Lauria e Capitta, e sei anni e sei mesi a Corsiglia.

Nonostante la linea difensiva sostenuta dai legali per cercare di minare la credibilità della studentessa italo-norvegese vittima degli abusi, i giudici di primo grado presieduti da Marco Contu hanno messo nero su bianco nelle motivazioni la piena attendibilità della giovane. La vicenda, riferita ai fatti accaduti nel luglio 2019 nella residenza di Porto Cervo della famiglia Grillo, si sposta ora nelle aule di secondo grado.

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Le motivazioni.

I giudici in primo grado hanno confermato che il rapporto di gruppo avvenuto nel lontano luglio 2019 non era consensuale.  I magistrati avevano sottolineato che le dichiarazioni della vittima erano coerenti e prive di contraddizioni. Secondo il tribunale, la ricostruzione dei fatti fornita dalla giovane donna ha costituito un elemento centrale nel giudizio, suffragato da altri riscontri presenti nel fascicolo processuale.

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