Il caso dell’eredità contesa di un banchiere in Gallura.
Un caso legale sta coinvolgendo l’eredità di Adalberto Miani, un banchiere monegasco di origini italiane, tra contenziosi civili e penali che si sviluppano tra Olbia, Svizzera e Montecarlo. Miani, deceduto alla fine del 2024, aveva designato come unica erede la moglie, una commerciante e imprenditrice di Siniscola, attiva tra San Teodoro e Budoni.
La donna aveva sposato Miani il 7 dicembre 2022 a Olbia, con matrimonio civile. A lei è stato destinato un considerevole patrimonio, comprendente immobili a Montecarlo, Milano, Olbia e Porto Cervo. Tuttavia, i figli del banchiere, che all’epoca del matrimonio aveva 86 anni, hanno avviato una battaglia legale, contestando sia il matrimonio che il testamento, accusando la moglie di aver manipolato l’anziano padre, approfittando della sua vulnerabilità.
Secondo quanto sostenuto dai legali dei figli, l’operazione di manipolazione sarebbe durata mesi, con l’intento di isolare Miani e influenzarne le scelte patrimoniali. La denuncia evidenzia che l’uomo, già fragile a causa dell’età e di una malattia, avrebbe subito un’alterazione della sua capacità di autodeterminazione. Inoltre, il matrimonio con l’imprenditrice sarda è avvenuto solo quattro mesi dopo la morte della prima moglie di Miani, e che le cure oncologiche per l’uomo sono state interrotte senza una spiegazione adeguata.
Il Tribunale di Tempio ha ordinato il congelamento dei beni sardi di Miani, in attesa della conclusione del caso. Nel frattempo, la giustizia monegasca ha escluso qualsiasi manipolazione da parte della donna, accogliendo inizialmente le sue ragioni.
