Le famiglie con un solo reddito sono diventate più povere a Olbia

famiglie olbia

Cresciuta la povertà delle famiglie monoreddito a Olbia.

Le famiglie con un solo reddito sono diventate più povere a Olbia. La città si trova tra quelle con la più alta incidenza di questi nuclei in Sardegna e tra le più alte per quanto riguarda il rischio povertà. Secondo l’ultimo studio di Openpolis, basato su dati Istat, in molte aree di Italia la vita delle famiglie dove è soltanto un genitore a lavorare è più dura.

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Olbia, con il 20% di famiglie monoreddito con almeno un minore di 6 anni a carico nel 2019, è una delle città con l’incidenza più alta in Sardegna di questi nuclei in condizione di povertà e in Italia con una media incidenza di famiglie monoreddito a rischio indigenza. Analizzando il dato, i contribuenti Irpef con reddito sotto i 10mila euro erano il 31,6% nel 2021 e il 31% nel 2019. Ciò significa che la povertà di queste famiglie è aumentata.

La situazione delle famiglie monoreddito a Olbia è peggiore rispetto a Sassari, dove sono meno (il 15,4%). Nel capoluogo di provincia i contribuenti Irpef con reddito sotto i 10mila euro sono in calo: erano 29,1% nel 2021, erano il 29,8% nel 2019.

Se lavora solo papà o mamma.

Le famiglie monoreddito con figli minori a Olbia e in Sardegna sono quelle dove lavora un solo genitore. Nelle coppie, come nel resto d’Italia, spesso è soltanto il papà ad avere un impiego a tempo pieno. Dove soltanto la donna lavora si tratta spesso di madri single, ma ci sono anche tante mamme sole che non hanno un’occupazione. Anche la percentuale di famiglie monogenitoriali composte da figli minori è alta a Olbia.

L’occupazione delle donne in Italia e in Sardegna cala con l’arrivo di uno o più figli. Già al primo figlio tante donne perdono il lavoro per occuparsi a tempo pieno dei loro figli. Una delle cause è l’aumento del carico famigliare sulle madri, la non equa condivisione dei ruoli di cura, che non sono compensate dagli asili nido, che sono ancora pochi anche nell’Isola. In particolare, a Olbia, secondo dati Istat, la percentuale dei nidi è oggi del 31,8% ed è sotto la media regionale (35,2%) e sotto l’obiettivo europeo (33% di posti). Nella precedente analisi, il divario occupazionale tra uomini e donne in città è di 14,89 punti (60,2 contro 75,09%).

Alta è anche la presenza di famiglie monogenitoriali in città, solitamente composte da madri con figli piccoli. A Olbia erano ben l’11,5% delle famiglie anagrafiche residenti nel comune nel 2019 (ISTAT). Secondo un altro studio di Openpolis, su dati Istat, esiste una situazione di maggiore povertà per le donne sole con figli a carico rispetto agli uomini nella stessa condizione. In Italia nelle famiglie monoparentali, il rischio sale al 39,1%, con una netta differenza tra i generi: per i padri soli è al 27,6%, mentre per le madri arriva al 41,3%. Quindi, 4 bambini su 10 con madre sola sono a rischio.

Fattori come la questione abitativa e la bassa intensità lavorativa incidono negativamente. In Italia le madri sole tendono a vivere in affitto più frequentemente dei padri soli (31% contro 26,8%) e abitano in usufrutto o uso gratuito nel 20,9% dei casi (contro l’8,2% dei padri). Inoltre, il 19,2% dei minori con madre sola vive in famiglie con bassa intensità lavorativa, rispetto a una media del 5,9%.

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