Scia di fuoco sul turismo in Gallura: “Troppi incendi, non dormiamo tranquilli”

Gli imprenditori del Turismo preoccupati per gli incendi in Gallura

La scia di fuoco spaventa gli imprenditori del turismo in Gallura. troppe le attività aggredite dagli incendi nel Nordest della Sardegna. In alcuni casi ci potrebbe esser stato un corto circuito o qualche problema, ma gli episodi cominciano a essere troppi. Nei giorni scorsi hanno creato tensione le possibili infiltrazioni malavitose ad Alghero e dintorni, ma sulla sponda orientale dell’Isola è una prassi consolidata da anni. Mafia, camorra, ‘ndrangheta, Banda della Magliana: non c’è organizzazione criminale che non abbia investito in Gallura. Non solo, pure gli ultras dell’Inter sono coinvolti in un’inchiesta che riguarda affari in Costa Seralda e un chiosco a Liscia Ruja

I balneari: “Non dormiamo sogni tranquilli”

L’ultimo incendio riguarda il chiosco-bar in allestimento a Liscia Ruja, a pochi passi dall’altra attività distrutta dalle fiamme l’estate scorsa. Nessuno pensa apertamente a un collegamento, ma tutti gli addetti ai lavori li inseriscono in un elenco che continua ad allungarsi. “Solo nel territorio di Arzachena siamo a 4 roghi nel giro di un anno, questi numeri non fanno una prova ma c’è preoccupazione“, commenta Gianni Azara, Sib Confcommercio per il Nord Sardegna. “Non dormiamo sogni tranquilli – aggiunge il portavoce dei balneari -. Speriamo che la giustizia faccia il suo corso e nel caso sia accertata la mano dell’uomo si trovino gli eventuali responsabili”.

“Sono cose da prendere con la massima attenzione, non sottogamba – commenta Edoardo Oggianu, presidente di Confcommercio Gallura -. Spero col cuore che gli incendi non siano dolosi e mi auguro che sia solo sfortuna. Rispetto ad altre Regioni possiamo ritenerci fortunati, ma a nome della Confcommercio mostro tutta la nostra vicinanza alle persone interessate che hanno subito gravi danni.

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