Incidente mortale ad Arzachena, chi sono le vittime e cosa sappiamo

Incidente mortale ad Arzachena, chi sono le vittime e cosa sappiamo

La dinamica dell’incidente mortale ad Arzachena.

Due vite spezzate all’alba di un’estate che si stava appena aprendo. È questo il drammatico bilancio dell’incidente mortale avvenuto questa mattina ad Arzachena, lungo un tratto della strada provinciale 125 già tristemente noto per la sua pericolosità. Lo scontro, violentissimo, si è verificato intorno alle 8:15 e ha coinvolto un Suv e una Ford Fiesta, in un punto dove la velocità elevata rappresenta da tempo un rischio concreto per chiunque lo percorra.

Il bilancio è di due morti e tre feriti di cui uno è gravissimo.

Ad avere la peggio sono stati tre giovanissimi che viaggiavano a bordo della Fiesta. Due di loro, un ragazzo di 20 anni Sami Aiy Oufkir e uno di 19 Shehata Fares Hossameldin, sono morti sul colpo. Appartenevano alla comunità marocchina residente ad Arzachena, una presenza ben integrata nel tessuto sociale del paese, oggi profondamente addolorata da quanto accaduto. Si stavano recando a lavoro all’Aquadream. Il terzo passeggero, un 16enne, è stato soccorso in condizioni gravissime e trasportato con l’elisoccorso Areus all’ospedale civile Santissima Annunziata di Sassari, dove i medici stanno lottando per salvargli la vita. Nell’altra auto viaggiavano due ragazze, che sono state classificate in codice rosso per la dinamica dell’incidente e trasportate d’urgenza all’ospedale San Francesco di Nuoro. Le loro condizioni al momento non destano particolare preoccupazione, ma saranno sottoposte ad accertamenti clinici per escludere eventuali complicazioni.

Le indagini per far luce sulla tragedia avvenuta all’alba.

Sul luogo della tragedia sono intervenuti tempestivamente i soccorritori del 118 con ambulanze base e medicalizzata, la Polizia Stradale, gli agenti del Commissariato di Cannigione e la Polizia locale, che hanno avviato le prime indagini per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. Le cause dello scontro sono ancora in fase di accertamento, ma la pericolosità del tratto, unita all’alta velocità, potrebbe aver giocato un ruolo determinante.

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