Investita da un’auto a Porto Cervo, chi era la vittima e cosa è successo

Gaia CostaCredit: Mariano Munzittu

La tragica morte di Gaia Costa a Porto Cervo.

Aveva solo 24 anni Gaia Costa, originaria di Tempio Pausania, e si trovava a Porto Cervo per svolgere un lavoro stagionale come baby sitter. La sua giornata è finita tragicamente questa mattina, quando è stata travolta da un Suv mentre attraversava sulle strisce pedonali in via Aga Khan, ex via Porto Vecchio, nel cuore della Costa Smeralda.

Secondo le ricostruzioni, alla guida del veicolo c’era una turista tedesca, con la figlia a bordo. Stando ai racconti di alcuni testimoni presenti sul posto, la donna non si sarebbe accorta della giovane: avrebbe proseguito la marcia per alcuni metri, ignara dell’impatto, fino a quando un passante, sotto choc, l’ha costretta a fermarsi. Solo in quel momento l’automobilista avrebbe realizzato l’accaduto e, colta da un malore, sarebbe svenuta. Intanto, a pochi metri di distanza, sul selciato, giaceva il corpo di Gaia. All’arrivo del personale del 118, ogni tentativo di rianimazione si è rivelato vano: per la giovane non c’era più nulla da fare, il suo cuore aveva già smesso di battere.

I rilievi del tragico incidente sono stati eseguiti dai carabinieri della stazione di Porto Cervo, intervenuti immediatamente sul posto per ricostruire la dinamica dell’accaduto. La morte di Gaia ha scosso sia Tempio Pausania che Porto Cervo, lasciando sgomenti chi l’aveva conosciuta in Costa Smeralda, dove si era trasferita per la stagione estiva in cerca di un’opportunità do lavoro.

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