Bambina violentata e stupri seriali, Mulas rischia 18 anni di carcere

Massimiliano Mulas recluso nella sezione degli stupratori.

Rischia fino a 18 anni di carcere Massimiliano Mulas, che il 10 aprile scorso, a Mestre, ha aggredito una bambina di 11 anni, violentandola dentro casa dopo averla seguita. Pesano le diverse condanne per violenza sessuale e l’aver stuprato una persona di minore età. Il 45enne tedesco di origine gallurese è stato trasferito nel reparto “sex offenders” in carcere e rischia 18 anni di carcere.

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I reati contestati sono diversi: violazione di domicilio, abusi su minore, rapina e c’è l’aggravante di aver reiterato. Intanto proseguono le indagini e al vaglio ci sono anche gli apparecchi elettronici utilizzati dall’uomo. Per ora è emerso che Mulas aveva sette profili sui social che utilizzava per cercare donne. Da questi primi accertamenti si è risalito che il 45enne aveva un’ossessione per il sesso da “fare pesca a strascico”, ovvero una modalità per fare in modo che qualsiasi donna lo contattasse.

E’ emerso, inoltre, la modalità predatoria utilizzata dallo stupratore seriale per aggredire donne via via sempre più giovani. La prima vittima, infatti, aveva 33 anni, le due studentesse erano ventenni, poi gli anni delle vittime diventano solo 14 e 11. Ragazze sempre più giovani perché più vulnerabili e meno capaci di difendersi dalle sue aggressioni, dove Mulas, dopo aver finito gli abusi, spesso rapinava le sue vittime.

L’uomo negli anni ha sempre vissuto ai margini della società, da nomade, senza una fissa dimora. Ha vissuto per breve tempo a Tempio Pausania e altri luoghi della Sardegna, si è spostato tra alcune città del Veneto e poi a Perugia, poi a Mestre. Ha dunque passato poco della sua vita in carcere, malgrado le numerose denunce per aggressioni sessuali. La pena più severa è stata quella di 8 anni, per aver abusato delle due studentesse.

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