A Olbia torna il concerto del Primo Maggio, ma in una nuova area

parco mario cervo

Olbia si prepara al ritorno del concerto del Primo Maggio.

Dopo due anni Olbia si prepara ad accogliere l’atteso concerto del Primo Maggio. Una tradizione che si teneva da anni al Fausto Noce, luogo ritenuto non più idoneo per ospitare l’evento, ma che quest’anno si appresta a tornare grazie all’individuazione di un’altra area, a Sacra Famiglia, nel prato del parco Mario Cervo. Questa nuova location è considerata più adatta ad accogliere la folla del concertone, il cui programma non è stato ancora ufficializzato.

Il Comune di Olbia conferma il proprio sostegno alla storica manifestazione, giunta ormai a una solida maturità dopo il debutto avvenuto nel 2011. Attraverso una recente delibera, la giunta comunale ha accolto la proposta dell’assessora alla Cultura Sabrina Serra, garantendo all’associazione Eventi Frizzanti non solo il patrocinio istituzionale, ma anche un contributo economico di 5mila euro per la realizzazione dell’iniziativa.

Le novità del ritorno.

L’edizione 2026 si configurerà come un momento di riflessione collettiva focalizzato sulla ripartenza del mondo del lavoro, della cultura e del terzo settore, mantenendo una forte impronta etica dedicata ai diritti e all’uguaglianza. La cornice dell’evento sarà il parco Mario Cervo, che per l’intera giornata, dalle 10 a mezzanotte, diventerà un centro nevralgico di attività multidisciplinari.

La mattinata e il primo pomeriggio vedranno il parco animarsi con gli stand delle realtà culturali e sportive locali, affiancati da laboratori per i più piccoli e spazi di dibattito dedicati a temi sociali urgenti, quali le tutele dei lavoratori, i diritti delle donne e la salvaguardia delle categorie più fragili. La componente artistica prenderà poi il sopravvento a partire dalle 15, quando sul palco inizierà il lungo concerto che vedrà l’alternarsi di numerose formazioni musicali, consolidando quella vocazione di richiamo nazionale che ha reso questo appuntamento uno dei pilastri della primavera gallurese.

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