Tra i commercianti di Olbia il giorno dopo il pugno di ferro del sindaco Nizzi contro le risse in centro: “Qui serve un presidio fisso delle forze dell’ordine”

La denuncia dei commercianti di Olbia.

Le risse tra ragazzini nel centro storico di Olbia non sono più soltanto un problema di ordine pubblico, ma stanno diventando un problema di sicurezza, oltre che economico per gli esercenti delle zone coinvolte.

Col presidio fisso in piazza Mercato, il degrado si è spostato verso piazza Matteotti e piazza Regina Margherita. In piazza Mercato c’era anche un problema di droga. Effettivamente, gli spacciatori vanno dove ci sono potenziali consumatori, quindi è supponibile che il fenomeno dello spaccio si stia spostando da piazza Mercato verso piazza Matteotti e Piazza Regina Margherita, zone dove gli esercenti questo sabato hanno assistito insieme ai loro clienti a due risse spaventose.

Il racconto dei commercianti.

“Grande spavento, purtroppo sta diventando la norma – afferma Giusy Mureddu, titolare del Caffè Cosimino, che gestisce insieme allo chef Salvatore Cadau -. Ormai è già da un annetto che c’è questo fenomeno. In piazza Regina Margherita e nelle strade limitrofe sono presenti diversi negozietti gestiti da stranieri che commerciano alcolici, in assenza di coprifuoco, anche di notte. I giovani, la maggior parte minorenni, prendono d’assalto questi negozietti per rifornirsi di alcolici, e poi fanno il bello e il cattivo tempo nella piazza. Nascono sorte di gang che mettono in pericolo noi commercianti e i nostri clienti. Noi e gli abitanti del quartiere siamo seriamente preoccupati, facciamo un appello alle forze dell’ordine affinché sorveglino meglio la zona per contrastare questo fenomeno”.

Concorda con lei anche Marco Pistone, titolare del del Mint Julep di Piazza Garibaldi. “Noi partiamo dal presupposto che ogni sabato succederà una rissa. Basterebbe fare un presidio di forze dell’ordine fisso, almeno il sabato, per evitare questo problema, come c’era una volta. È vero che questi ragazzini si riforniscono nei negozi di alimentari gestiti da stranieri, ma fuori da Olbia ho osservato che, anche vietando l’asporto di alcolici e chiudendo questo genere di negozietti, i ragazzi si organizzano e si portano gli alcolici da casa, spesso anche in bottiglie di plastica d’acqua opportunamente svuotate. Ed è anche difficile dirgli qualsiasi cosa, perché sono alterati, aggressivi e in gruppo. Si rischia che si accaniscono contro l’arredamento dei locali o contro di noi. Siamo in balia di questi grupponi di 20-30 ragazzini che fanno un baccano assurdo”.

Le ripercussioni per i locali.

I clienti si spaventano e disertano i locali. “È un problema anche perché condizionano le persone a non venire nei nostri locali. Il sabato è il giorno più critico, e nonostante il sabato sia tipicamente il giorno della movida, noi lavoriamo di meno, proprio perché le persone sanno che c’è questo problema e in centro non vengono più. E adesso rischiamo che anche i turisti non vengano in centro. Dobbiamo evitare che i turisti non vengano più in centro e che si formi una nuova zona degradata a Olbia. Il problema è nato in piazza Mercato, si è spostato in piazza Matteotti, adesso è giunto in piazza Regina Margherita.Purtroppo il centro storico sta diventando una zona degradata, che sta avanzando e sta conquistando spazi che prima non aveva”.

Gianfranco Spano detto “Boccia” titolare di una tabaccheria in piazza Regina Margherita partecipa al coro unanime, anche perchè, suo malgrado, è stato indirettamente coinvolto in una delle due risse di sabato: “Ormai i minorenni sono inferociti, entrano in questi negozietti gestiti da stranieri ed escono con bottiglioni di superalcolici in mano. E si ubriacano, si sfondano. Da quel momento partono risse tra di loro e con i passanti. Ci creano grossi problemi. La rissa delle 23 è nata proprio davanti al mio esercizio. È un problema che si ripete ormai tutti i weekend a partire dal venerdì. Ed è causato dai minimarket di generi alimentari gestiti da stranieri. Rischiamo di rovinare la stagione, le persone non vogliono più venire, abbiamo assistito a scene bruttissime, tavolini rovesciati, gente che scappava. È urgente e necessario più presenza di forze dell’ordine nei weekend, per presidiare queste zone”.

Chi ha assistito alle risse.

Anche Marco Tasca, gestore dell’omonimo ristorante di via Cavour, ha assistito alla rissa del pomeriggio. “Sono abbastanza esposto, avendo un locale quasi in piazza Matteotti. Purtroppo è il risultato di qualche anno, due-tre anni che questa situazione si trascina. In piazza Mercato non si sente più di casi del genere, mentre in piazza Matteotti da almeno due anni. Una volta che parte l’escalation, poi è molto più difficile. Chi ha una clientela di bambini e famiglie o di persone anziane, o più In generale di persone che non vogliono problemi, viene danneggiato. Si deve curare maggiormente la sicurezza. Questa amministrazione sta portando avanti il bellissimo progetto della riqualificazione del lungomare, il centro storico è più bello sta migliorando, ma bisogna cominciare ad avere più attenzione anche su altri temi, perchè poi si vanifica tutto. C’è ancora, secondo me, la possibilità di intervenire per mettere le cose a posto. Se si attende ancora poi si arriverà al punto che sarà difficile da gestire“.

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