Esercitazioni a La Maddalena, scontro sulle servitù militari

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Lo scontro sulle servitù militari a La Maddalena.

Una formale istanza di chiarimento è stata indirizzata al ministro della Difesa, Guido Crosetto, e al presidente del Comitato Misto Paritetico per le Servitù Militari (Co.Mi.Pa.) della Sardegna, il generale Scanu, in merito alle attività addestrative delle Forze Armate programmate nell’arcipelago di La Maddalena tra il 15 giugno e il 5 luglio. L’iniziativa è stata intrapresa dai componenti civili di nomina regionale del medesimo organismo di concertazione, i quali hanno contestualmente informato della vertenza i vertici istituzionali dell’isola, nello specifico la presidente della Regione, il presidente del Consiglio regionale e i leader di tutti i gruppi consiliari.

Al centro della contestazione si colloca la sovrapposizione temporale tra le manovre militari e l’avvio della stagione turistica balneare, una circostanza che, secondo i promotori dell’atto, si porrebbe in contrasto con le intese precedentemente siglate tra l’amministrazione della Difesa e l’ente regionale. Nel documento ufficiale viene evidenziata con fermezza l’assenza di una preventiva comunicazione al comitato paritetico, istituzione formalmente deputata alla valutazione degli impatti derivanti dai vincoli militari, alla salvaguardia degli ecosistemi e alla pianificazione dei calendari addestrativi sul territorio.

I firmatari dell’interrogazione, identificati nei rappresentanti regionali Giovanni Aramu, Alessandra Berry, Domenico Cabula, Antonio Canu, Egidio Didu e Paolo Erasmo, richiamano il quadro normativo e regolamentare che risulterebbe disatteso dalla pianificazione delle esercitazioni in un’area caratterizzata da tutele ambientali e paesaggistiche, oltre che da una rilevante vocazione ricettiva. L’atto ispettivo sottolinea le potenziali ripercussioni negative sulla sicurezza marittima, sulla libera navigazione dei diportisti e sull’accessibilità complessiva delle zone costiere nel momento di massimo afflusso turistico. Di conseguenza, viene formulata la richiesta al titolare del Dicastero della Difesa di esprimersi sulla conformità di tale condotta rispetto ai criteri di trasparenza, cooperazione tra istituzioni e corretta attuazione delle leggi sulle servitù militari, esigendo riscontri tempestivi su nove specifici quesiti tecnici allegati al testo.

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