L’ “Àlburu di la rasgioni” di Luogosanto è ufficialmente uno degli alberi monunentali d’Italia

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l’ “Àlburu di la Rasgioni” di Luogosanto inserito nell’elenco pubblicato in gazzetta ufficiale.

L’ “Àlburu di la rasgioni” di Luogosanto, leccio secolare situato a 523 metri di altitudine, all’interno di un grande recinto di raduno del bestiame tra gli stazzi di Cultisia, La Casa Nóa e La Cilata, è stato inserito nell’elenco ufficiale degli alberi monumentali d’Italia del ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.

Sono tre le motivazioni che hanno indotto il ministero a includere l’albero nel registro. L’età e le dimensioni: l’esemplare infatti è alto 14 metri e la circonferenza del fusto raggiunge i 4,70 metri. La forma e il portamento: l’albero è piegato dal vento di maestrale, quasi fino a toccare terra, e ha sviluppato un curioso “bosco” di rami secondari. Il suo valore storico e culturale: sotto la sua ampia e fitta ombra si radunavano non solo le mandrie per la mungitura, la marchiatura e il trasporto, ma anche, fino agli anni ’40, i pastori della zona, per dirimere le loro controversie, con l’aiuto dei “rasgiunanti“, i vecchi saggi “avvocati” degli stazzi. Da qui il nome di “Àlburu di la rasgioni“, letteralmente “albero della ragione“ – ovvero della giustizia -.

Il riconoscimento della monumentalità dell’albero è merito di un comitato spontaneo formato dagli abitanti di Cultisia e da persone e associazioni impegnate nella tutela e valorizzazione del patrimonio naturalistico di Luogosanto, coordinati e supportati dalla biologa Lucia Naviglio, anch’essa abitante di Cultisia, che si è occupata della stesura della relazione naturalistica e culturale.

La richiesta è stata sottoscritta dal comune di Luogosanto, esperita dalle stazioni di Luogosanto e Tempio del corpo forestale e di vigilanza ambientale, e sottoscritta dall’amministrazione del comune di Luogosanto.


Accogliamo con felicità la notizia dell’inserimento dell’”Àlburu di la Rasgioni” nel Registro degli alberi monumentali. Questo riconoscimento ci aiuta nell’opera di tutela e valorizzazione del nostro patrimonio naturale e culturale”, afferma il sindaco di Luogosanto Agostino Pirredda.

Riconosciuti i meriti del comitato spontaneo: “A suo tempo – prosegue il sindaco -, la nostra giunta comunale ha sottoscritto e caldeggiato la richiesta di inserimento, per la quale ringrazio la concittadina Lucia Naviglio, il comitato spontaneo di Cultisia e delle associazioni locali che l’hanno supportata, i proprietari per la disponibilità e la sensibilità dimostrata, nonché i comandi di Tempio e Luogosanto del corpo forestale e di vigilanza ambientale per l’espletamento della pratica”

Si aprono scenari di valorizzazione turistica: “Ora prenderemo in considerazione la possibilità di valorizzare il sito, rendendolo più accessibile e sicuro per le persone e per l’albero, così come è stato fatto per la sughera monumentale di Crisciuleddu.”, conclude il sindaco Pirredda.

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