Asta del palazzo Fs, la verità di Nizzi: “Ecco come sono andate le cose”

palazzo ferrovie

L’asta sul palazzo delle Ferrovie.

Il sindaco di Olbia Settimo Nizzi sulla gara dell’ex palazzo Fs chiarisce la sua posizione e ribadisce di aver agito nell’interesse pubblico, accusando l’opposizione di fare campagna elettorale basata sugli attacchi personali. “Quando sono arrivato lì, avendo quel terreno destinazione pubblica, eravamo in quella stanza in tre e mi è sembrato strano ci fossero dei privati in gara – racconta-. Mi sono stupito e mi è sembrato strano che un privato partecipasse all’asta per un bene pubblico”.

Il palazzo abbandonato di via Vittorio Veneto.

Il sindaco ha dichiarato poi di non aver mai partecipato a un’asta prima di allora. “Nell’atto della naturale di risposta volevo mettere a verbale ai privati che hanno partecipato che non gli avremmo concesso di fare nulla là perché il palazzo ha una destinazione pubblica e non essendo abituato all’asta non sapevo che questa frase non sarebbe stata ammessa”, dichiara. Il sindaco poi accusa le due società private partecipanti a quella gara. “All’asta hanno partecipato due società nuove che di professione fanno gli speculatori edilizi – dichiarato il primo cittadino – io invece volevo dagli una destinazione pubblica, per il bene della comunità”.

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Un atteggiamento che ha portato la minoranza a replicare. “Ha detto che non è in grado di partecipare alle aste perché non aveva le competenze tecniche – ha detto la consigliera di minoranza Ivana Russu – non ci va, ci manda un esperto. C’è stata una grande leggerezza da parte vostra, in cinque anni non si avete capito ancora cosa è un ruolo pubblico e cosa è uno privato”.

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