Torna Su Fogarone a Olbia, il falò in onore di Sant’Antonio

Torna la festa di Sant’Antonio a Olbia.

Torna a Olbia la festa di Su Fogarone, che come lo scorso anno si festeggerà in maniera ristretta, ma senza intaccare quel tradizionale spirito di festeggiamento e devozione della città dedicati a Sant’Antonio Abate. Il fuoco sarà acceso domenica pomeriggio a Isticadeddu, preceduto da altre piccole manifestazioni.

Il programma.

I festeggiamenti si terranno questa domenica, dove ci sarà una messa a San Michele, con l’accompagnamento del coro Sos Astores di Golfo Aranci e poi la distribuzione del pane. Alle 16e e 30, ci sarà una processione in auto fino a Isticadeddu, dove si accenderà il grande falò che simboleggia il santo.

Perché si festeggia Su Fogarone.

I festeggiamenti della ricorrenza sono stati introdotti a Olbia nel 2011, ma la festa ha origini antiche e simboliche in altri centri della Sardegna. I festeggiamenti sono in onore di Sant’Antonio Abate uniscono riti religiosi e pagani. Si tratta di una tradizione che potrebbe avere origini risalenti a prima del 19esimo secolo e il fuoco che si brucia in piazza simboleggia un antico rito di Sant’Antonio Abate per la cura dell’herpes zoster, responsabile del Fuoco di Sant’Antonio.

Un’altra leggenda sarda vuole che Sant’Antonio, impietosito dagli uomini sulla Terra infreddoliti perché non conoscevano il fuoco, si recò all’inferno con un maiale e un ramo di ferula. Appena raggiunto il cancello, Lucifero lo bloccò. Il suo maialino riuscì a varcare la soglia costringendo i diavoli a far entrare il santo per recuperarlo, così, approfittando dello scompiglio creato dal suino, Sant’Antonio avvicinò la ferula al fuoco, catturandolo al suo interno. Una tornato sulla terra, donò il bastone “magico” agli abitanti terrestri, dove bastava soffiarci sopra per accendere il fuoco.

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