Calcio, Filippo Tortu a fine allenamento col Porto Rotondo, lo scatto

L’oro olimpico nei giorni scorsi in Gallura.

Un calciatore più veloce degli altri, si sa, fa sempre comodo. Un centrocampista che crea superiorità in attacco andando via in fascia, un attaccante che raggiunge il pallone prima del difensore, un difensore che anticipa l’attaccante avversario poco prima del tiro in porta, tutte giocate che possono risolvere le partite.

Ma lo scatto di due giorni fa che ritrae Filippo Tortu a Olbia insieme ai calciatori del Porto Rotondo non documenta un clamoroso colpo di calciomercato locale.

Il campione, in vacanza in Gallura nei giorni scorsi dopo il successo olimpico, si è incrociato col Porto Rotondo, alla fine dei rispettivi allenamenti nella stessa struttura sportiva, e l’occasione è stata colta per una foto ricordo.

Non sappiamo se il 23enne Tortu, una volta smesso con l’atletica, deciderà di mettersi alla prova in qualche altro sport, anche se non sarebbe l’unico esempio. Prima di lui ci ha provato, nel 2018, il 32enne Husain Bolt, l’uomo più veloce di sempre, pluricampione olimpico, ma dopo un periodo di prova col Borussia Dortmund, un paio di amichevoli coi norvegesi dello Strømsgodset, e in Australia con il Central Coast Mariners, squadra di A-League con cui ha giocato qualche amichevole segnando due gol – video – il suo progetto è definitivamente naufragato.

I due gol di Bolt con gli australiani del Central Coast Mariners

Prima di Bolt, il pluricampione di MotoGP Valentino Rossi aveva flirtato a lungo con la Ferrari, rinunciando all’idea del passaggio alla Formula 1 a un passo dalla firma del contratto. Si è avvicinato al sogno di diventare un calciatore professionista anche l’ex tennista Goran Ivanisevic, vicinissimo in più momenti all’Hajduk Spalato.

Ma nella storia non mancano, anche se rari e lontani nel tempo, esempi di fortunati transiti da uno sport a un altro.

Dal danese Johannes Gandil, velocista di atletica leggera alle Olimpiadi del 1900, che nel 1908, alle Olimpiadi di Londra, fu argento nel calcio, al nuotatore ungherese Alfred Hajos, oro olimpico nei 100 e nei 1.200 stile libero alle Olimpiadi di Atene del 1896 e vincitore del campionato di calcio ungherese nel 1901. Nel 1923 e nel 1924 il calciatore Luigi Burlando vinse lo scudetto col Genoa, poi ne vinse altri 6, ma nella pallanuoto, con l’Andrea Doria, tra il 1921 e il 1928. Negli stessi anni, il cecoslovacco Karel Pesek-Kada partecipò alle Olimpiadi di Anversa sia nella squadra di hockey su ghiaccio che in quella di calcio. Ancora, il fiumano Romeo Milinovich, calciatore della Fiumana in Serie A nel 1928-29 e atleta di ottimo livello nel lancio del giavellotto e del peso. Angelo Tonini, calciatore del Vicenza e atleta olimpico nel 1912 nel salto in alto e nel salto in lungo, Giovanni Varglien, campione d’Italia nel calcio con la Juventus e atleta di livello nazionale nel salto in lungo. Michael Schumacher, pluricampione mondiale di Formula 1 e calciatore dilettante nell’Echichens, squadra militante nella quinta divisione svizzera. Nel 1998 l’ex tennista bolognese Sandra Cecchini, si mise a giocare a calcio nella Ronditalia Lugo, Serie A, segnando all’esordio.

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