Dominano la corsa, exploit dei giovani fantini sardi a Chantilly

Primo Sias, secondo Mellino.

All’ippodromo di Chantilly, lunedì mattina, i giovani sardi emigrati due anni fa in Francia per frequentare la prestigiosa scuola per fantini locale, hanno dominato la terza corsa giovanile che li ha visti protagonisti, la “Prix de l’office de tourisme de maisons-laffitte“.

“Quando ho realizzato di essere primo ero concentratissimo – racconta Giovanni Sias, 16anni, di Dualchi -. Stavo pensando solo a passare il palo – il traguardo -. Subito dopo dentro di me ho detto: “Ho vinto io! Cavolo, io! Non è possibile!”, e poi mentre stavo ancora galoppando ho accarezzato la cavalla, per festeggiare. Ero felicissimo. Poi abbiamo festeggiato un po’ qui con i compagni della scuola, bevendo un aperitivo e mangiando una pizza di sera”. Giovanni ha vinto a Chantilly, alla sua seconda corsa da fantino – alla prima era arrivato quinto -. Frequenta la prestigiosa scuola per fantini di Chantilly, ma ha iniziato ad andare a cavallo a 6 anni, e a 13 anni è passato all’ippica. “Il sogno di diventare un professionista in questo mestiere sin da piccolo mi ha portato in Francia, questo è il secondo anno che sono qui. Mi mancano tanto la famiglia, i parenti, gli amici, le cose che facevo nel tempo libero, anche il cibo, ma voglio diventare un fantino professionista, sono molto appassionato e cerco di andare fino in fondo“.

“Prima della corsa ero tranquillo, avevo giusto un po’ d’ansia, ma credo sia normale. Dopo la corsa ero molto felice e soddisfatto” afferma il secondo classificato, un altro ragazzo sardo. Ettore Mellino, 17 anni, originario di Nule, alla sua seconda gara da fantino – nella prima, di pochi giorni fa, era arrivato sesto -.

“Ho iniziato a montare a cavallo da piccolo, e la passione che provo per questi animali mi ha spinto a andare in Francia per diventare fantino. Spero di fare molta carriera e magari, un domani, diventare un allenatore”. Anche a Ettore la Sardegna è rimasta nel cuore: “Ogni tanto rientro per le feste o per le vacanze estive. Mi mancano tantissimo la famiglia, gli amici, la Sardegna. Ma se dovessi dare un consiglio a un ragazzo appassionato di cavalli, gli direi di seguire il proprio sogno come stiamo facendo noi. Richiede molti sacrifici, ma è un lavoro che dà molte soddisfazioni. Ringrazio i miei genitori per questa grande occasione che mi hanno dato, e ringrazio tutti quelli che mi hanno sostenuto e mi stanno sostenendo“.

Gli altri ragazzi sardi hanno terminato la gara un po’ più dietro. Settimo Davide Cirocca – che dieci giorni fa era arrivato secondo alla sua seconda gara -: “Sono contento che abbia vinto un sardo, anzichè un francese“, scherza il fantino di Santa Teresa Gallura. “Da questo cavallo sinceramente non mi aspettavo nulla di che, però non si sa mai, i cavalli possono cambiare tipo di prestazioni dalla mattina al pomeriggio. Comunque sia, da questa corsa ho imparato tanto, e soprattutto ho aumentato la mia esperienza“, il suo commento. A completare i risultati della squadra sarda, all’ottavo posto Giovanni Angius, al nono Francesco Mula.


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