La Serie A punta gli occhi su Saggia del Porto Rotondo

Il giovane ha militato nelle giovanili dell’Olbia e del Cagliari.

Samuele Saggia, di Olbia, 19 anni compiuti ieri, centrocampista del Porto Rotondo, potrebbe essere il prossimo giovane sardo ad approdare a una squadra di serie A.

Il Genoa, che lo ha notato probabilmente al Torneo delle Regioni della scorsa primavera in cui Saggia segnò un gol su calcio di punizione proprio alla squadra della Liguria, lo ha seguito nel finale di stagione e a fine agosto ha preso contatti con la società per poter visionare il ragazzo.

“In allenamento il mister mi ha fatto una battuta, ma non avevo capito, e non ci ho più pensato. Dopo qualche ora ho ricevuto la telefonata del responsabile tecnico del settore giovanile del Genoa, che mi ha detto che sapevano che avessi fatto una buona stagione e che avrebbero voluto farmi fare un provino con loro”.

Una notizia inaspettata. “All’inizio ho pensato che potesse essere uno scherzo. Poi col passare dei secondi ho realizzato che effettivamente una squadra di Serie A mi stava proponendo un provino, e chiunque può immaginare la mia felicità”.

Così Saggia, numero 4 del Porto Rotondo, pochi giorni dopo è partito da solo e si è allenato con la Primavera del Genoa per tre giorni, prima di iniziare il campionato col Porto Rotondo.

Samuele non sarebbe alla prima esperienza in una squadra blasonata. Dopo i primi calci nel Porto Rotondo e la scuola calcio nell’Atletico Olbia, dagli 11 ai 15 anni ha militato nelle giovanili del Cagliari, fino ai Giovanissimi Regionali, per poi approdare alle giovanili dell’Olbia Calcio, dove ha militato fino alla squadra Berretti. Poi la scelta, a 17 anni, di cambiare squadra, mettendo da parte, almeno per il momento, i sogni di gloria, ma trovando l’esordio in Eccellenza, la massima serie regionale. “Non giocavo molto, e non mi divertivo, e io ho sempre giocato prima di tutto per divertirmi. Mi piace impegnarmi al massimo per la squadra in cui gioco. Così ho preferito andare al Porto Rotondo, dove ho trovato l’ambiente ideale e un allenatore che mi ha dato fiducia facendomi giocare da titolare in Eccellenza a 17 anni. Simone Marini è stato un mister importantissimo e mi ha fatto crescere molto come calciatore. Altri allenatori che sono stati importanti e mi hanno insegnato tanto sono stati Melgari ai tempi dell’Atletico Olbia, Bianchina, che ai tempi del Cagliari Calcio mi ha fatto crescere tanto, Antinori nella rappresentativa regionale. Tutti loro sono stati importantissimi, ma Marini è stato fondamentale“.

Samuele Saggia è un centrocampista tatticamente disciplinato, un lottatore che recupera decine di palloni a partita, ottimo nell’interdizione e nell’impostazione, molto dinamico e con una importante velocità di base, caratteristiche che gli permettono di coprire tutti i ruoli di centrocampo. Nello scacchiere di mister Marini, Saggia occupa un ruolo fondamentale, ed è il mediano/regista titolare. “I miei modelli sono Allan del Napoli e Barella dell’Inter, mi ispiro a loro, danno tutto per la squadra e garantiscono quantità e qualità come pochi altri calciatori sanno fare”.

In attesa dei grandi palcoscenici, Samuele domenica giocherà al Caocci di Olbia per aiutare il Porto Rotondo a cercare i primi punti contro l’Atletico Uri, una delle squadre attrezzate per l’alta classifica. Al momento non si conosce l’esito del provino di Saggia col Genoa, ma si tratta dell’ennesimo giovane talento sardo trascurato dalle più forti squadre isolane, che paradossalmente potrebbe essere valorizzato lontano dall’isola e fare le fortune di una squadra del continente.

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