Porto Rotondo fa autocritica per la sconfitta. Marini: “Non abbiamo reagito”

Intanto la squadra prepara la prossima partita.

Il Porto Rotondo è tornato dalla trasferta contro l’ Atletico Uri con 5 gol al passivo. Una partita in cui l’allenatore Simone Marini ha dovuto far fronte a diversi infortuni e alle squalifiche dei due Rassu e di Malesa, con Mascia che ha deciso di giocare all’ultimo minuto per il dolore alla schiena. L’unico gol del Porto Rotondo è stato messo a segno al 35′ del 2°t da Pilosu, di piatto, su cross di Muroni.

Oggi siamo partiti benino nei primi venti minuti. Poi c’è stata una scivolata in area da cui è scaturito un rigore, e da lì abbiamo iniziato a subire – spiega il preparatore dei portieri Bertaglia -. Non siamo più riusciti a riprendere in mano la nostra partita. Abbiamo giocato più che altro con palloni alti. Ma soprattutto, ciò che è mancato oggi è stato il nostro solito carattere, nostra caratteristica fondamentale che in genere ci consente di mettere in difficoltà qualsiasi avversario. Anche l’ultimo gol che abbiamo subito, su rigore, è scaturito da un fallo evitabilissimo, col pallone ormai sulla linea di fondo. Io sono un membro dello staff tecnico, e alleno i portieri. Tornare a casa con un portiere che alleno che ha appena subito 5 gol, non mi piace per niente. Certo, anche gli infortuni e le squalifiche ci hanno penalizzati, ma chi va in campo deve dare il massimo, sempre. Oggi ho visto nei ragazzi molta paura di sbagliare. In questi casi va a finire che si sbaglia anche di più“.

Simone Marini, tecnico della squadra olbiese, si assume tutte le responsabilità della sconfitta: “Il risultato non fa una grinza. È uno specchio di quello che si è visto in campo. Sottolineo che mi assumo tutte le responsabilità di questa sconfitta. Evidentemente non sono stato bravo a preparare la partita. Questa è la verità. I ragazzi hanno cercato di fare il possibile. Evidentemente io non li ho preparati nel modo adeguato e ho sbagliato, non sulla scelta dei giocatori, perché la confermerei, ma nella preparazione della partita. C’è anche da dire che in questo momento l’Uri è un treno in corsa. Ma al di là del fatto che abbiamo preso gol anche per via di nostri errori, la cosa importante è che non abbiamo saputo reagire, nonostante fisicamente fossimo a posto. Ci siamo un po’ sfaldati. Dobbiamo reagire immediatamente. Sapevamo già che questa sarebbe stata una partita molto tosta, e il risultato testimonia ciò che è successo in campo”.

Squalificati e infortunati giocatori importanti e di esperienza, il Porto Rotondo è dovuto scendere in campo con l’ennesima formazione inedita. “Però non cerchiamo alibi. Abbiamo una rosa molto giovane e ampia, e io la ritengo valida. Quindi le assenze contano fino a un certo punto. I ragazzi hanno dato tutto, anche chi è subentrato. Purtroppo, anche quel qualcosa di buono che avevamo fatto all’inizio, è stato vanificato col primo calcio di rigore. Abbiamo rinunciato a giocare, nel senso che siamo stati molto timorosi e loro sono stati molto bravi a sfruttare i nostri errori, soprattutto in occasione dei due rigori. C’è poco da aggiungere”.

Una battuta d’arresto può capitare, adesso la squadra pensa alla prossima partita: “Dobbiamo già pensare alla prossima partita. Non penso che non si giocatori si siano fatti condizionare dalla classifica, perché abbiamo affrontato anche altre partite sapendo il valore dell’avversario, però poi non si è manifestato in campo nessun disvalore, un esempio su tutti la partita a Carbonia contro la squadra che in quel momento era prima in classifica. Oggi effettivamente la partita, nonostante il nostro buon inizio, non è mai stata in discussione. Questa è la sensazione che ho avuto in campo. Ribadisco che mi assumo la responsabilità della sconfitta, come è giusto che sia. Però conosco il mio gruppo, so che sono dei ragazzi straordinari, che lottano e lotteranno e stanno già pensando alla prossima partita. Faremo fronte, quindi, anche a questa sconfitta. Sappiamo che ci sarà da soffrire, e lotteremo fino alla fine, per salvarci alla fine del campionato, oppure ai playout, che faremo di tutto per evitare. Faremo il possibile e l’impossibile per tirarci fuori perché la società se lo merita per tutto quello che sta facendo, e ce lo meritiamo anche noi, e soprattutto i ragazzi, per tutti i sacrifici che stanno facendo. Nessuno ha intenzione di mollare niente, sappiamo la difficoltà di questo campionato e dobbiamo continuare a lottare, perché è questo ciò che dobbiamo fare”.

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