Porto Rotondo, mister Marini sull’Eccellenza, la migliore squadra e la rivelazione del campionato

simone marini porto rotondo calcio

L’allenatore dei biancazzurri fa un bilancio del campionato di Eccellenza 2021-2022.

Dopo l’ultima partita di campionato contro il Ghilarza, Simone Marini ha analizzato la gara e l’andamento del campionato di Eccellenza: “Sono grato e fiero per aver disputato la mia 285esima partita in panchina col Porto Rotondo. C’era un caldo terribile e si è sentita tutta la stanchezza di una stagione lunghissima, anche se abbiamo cercato di dire la nostra in campo. Nel primo tempo siamo partiti male, un po’ svogliati, un po’ distratti. Meglio nel secondo tempo, molto bene anche i subentrati, tanti giovani. Due esordi, Casula, 2005 e Del Duca, 2005, anche Cianfrocca, 2005 anche lui, molto bene, poi ancora Mourot e Degortes, tutti ragazzi del nostro settore giovanile che sono entrati molto bene. Adesso è presto parlare del futuro, prima faremo ancora qualche cena per celebrare insieme la stagione da record che abbiamo appena concluso, poi con la società vedremo il da farsi. Sicuramente, a prescindere da tutto, la base è ottima, con giocatori grandi molto motivati e sempre molto disponibili, e con moltissimi ragazzi alcuni dei quali molto interessanti in prospettiva, anche perchè molto giovani. Mi riferisco ai vari 2003, 2004, 2005″.

Finita la stagione, si può fare un bilancio del campionato: “Il campionato l’anno prossimo sarà ancora più difficile, e bisognerà essere sicuramente molto attrezzati, se non addirittura più attrezzati di quest’anno, perché tra squadre che retrocederanno e squadre che verranno promosse, si alzerà il livello del campionato. Siamo contenti per com’è andata, per la stagione che abbiamo fatto, perché è stato un anno molto particolare, gestito a mio avviso maniera abbastanza pittoresca da chi doveva gestirlo, con cambiamenti di regolamento e della finestra di mercato in corso di campionato, spostamenti di partite estremamente discutibili, e tante cose che non hanno tenuto conto le esigenze delle piccole squadre. Nonostante questo siamo venuti fuori e ci siamo tirati fuori, quando abbiamo perso abbiamo sempre reso onore agli avversari, complimentandoci e stringendo la mano, perchè è così che si fa, ma purtroppo non tutti lo fanno: bisogna anche saper perdere. È facile essere gentili e disponibili solo quando si vince. Siamo contenti per il Porto Rotondo, annata molto difficile, con 4 retrocessioni, chiunque poteva restare invischiato nella lotta per non retrocedere, e ci siamo tirati fuori in maniera sontuosa. Il prossimo sarà un campionato tutto da vivere”.

L’ultima giornata ha decretato i verdetti definitivi: “Ha vinto l’Eccellenza la squadra che meritava di vincere, perchè sono stati costanti e soprattutto perchè sono stati anche loro coinvolti nella stranezza di questo campionato e dalle tante cose che sono successe, hanno tenuto botta, sono rimasti costanti e hanno avuto umiltà, senza proclami sui social o altrove, hanno giocato, e hanno vinto le partite. E sono arrivati in cima con merito, quindi bravi, onore all’Ilvamaddalena. Credo che anche altre squadre abbiamo lavorato bene, a mio avviso la rivelazione del campionato è il Monastir, che con una buona programmazione e tanti giovani in squadra credo sia la squadra che ha lavorato meglio anche in prospettiva, dimostrando che non sempre andando a prendere giocatori da altri campionati, o da mondi lontani, lavorando bene si possono fare dei campionati “super” come hanno fatto loro. La classifica del campionato per me rispecchia i valori in campo. La lotta per i playoff è stata molto accesa, le squadre qualificate se la giocheranno“.

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