Samuele Saggia, dal Porto Rotondo ai gol nel Torneo delle Regioni

Samuele Saggia sardegna porto rotondo

“Indescrivibile rappresentare la Sardegna, il primo gol lo dedico a me stesso”.

Samuele Saggia, 18 anni, di Olbia, giocatore del Porto Rotondo, squadra della Gallura in piena lotta per evitare la retrocessione nei play out del campionato di Eccellenza regionale, è l’unico giocatore della Gallura in assoluto ad aver segnato al Torneo delle Regioni 2019, e l’unico ancora in corsa per il titolo di campione. Con la squadra rappresentativa della Sardegna nella categoria Juniores, grazie al sorteggio tra le migliori seconde classificate, oggi prenderà parte alla gara dei quarti di finale contro la Lombardia, vincitrice del Girone A.
Gli altri esponenti del calcio della Gallura presenti al torneo, Petro Scanu del Budoni e Giovanni Bulla del Porto Rotondo nella categoria Allievi, e Gabriele Ventroni del Budoni nella categoria Giovanissimi, hanno già fatto ritorno sull’isola per la mancata qualificazione della squadra della Sardegna ai quarti di finale nelle rispettive categorie.
Grandissima emozione e grandissimo orgoglio rappresentare la Gallura e tutti insieme la Sardegna, la mia terra – commenta Samuele, che è titolare e vice capitano della Sardegna – . Sapere di essere l’unico ragazzo della Gallura ad aver segnato al torneo delle Regioni è una cosa bellissima e mi riempie di orgoglio. Ho saputo di questa convocazione durante un allenamento col Porto Rotondo, il mister mi ha comunicato che era arrivata la convocazione e quel pomeriggio mi sarei allenato con la rappresentativa regionale. Così ho iniziato un ciclo di allenamenti, fino alla convocazione definitiva. La squadra è legata, un bellissimo gruppo in cui mi sono inserito senza alcun problema. “.

Samuele Saggia in campo con la Sardegna

Samuele gioca a calcio dall’età di sei anni ed ha cambiato diverse squadre, partendo dal Porto Rotondo e passando per Atletico Olbia, Cagliari Calcio dai 12 ai 16 anni, quando Gianfranco Matteoli era responsabile tecnico del settore giovanile, partecipando a numerosi tornei con squadre di livello nazionale e internazionale. Successivamente, due stagioni all’Olbia Calcio con la formazione Berretti, e infine ritorno al Porto Rotondo, dove ha esordito in prima squadra lo scorso anno in Promozione contro il Cus Sassari. La stagione in corso è quella della definitiva esplosione in prima squadra, dove ha giocato quasi tutte le partite, ad esclusione di una partita saltata per squalifica, segnando due gol, uno contro la Nuorese durante il girone di andata, e la rete del 5 a 4 nella vittoria del Porto Rotondo sul San Teodoro nel derby di Gallura di Eccellenza in marzo. “Cerco di dare il massimo tutte le partite – spiega il giovane Saggia – , siamo ancora in corsa per la salvezza, il nostro obbiettivo. Poi penserò al futuro. Il mio pensiero in questo momento è solo per la salvezza del Porto Rotondo“.

Il giovanissimo giocatore della Gallura ha all’attivo due reti nel Torneo delle Regioni in corso. “Il primo gol l’ho segnato da 49 metri. Il pallone stava rimbalzando ed il portiere era fuori dai pali. Ci ho provato, ed ho avuto fortuna, ovviamente da una distanza così anche la fortuna è una componente importante. Il gol contro la Liguria l’ho segnato da calcio di punizione. Era un momento decisivo della partita, il portiere era spesso fuori dai pali. Io ho fintato di mettere al centro ma ho tirato in porta. Anche in questo caso mi è andata bene – sorride il calciatore, ricordando l’episodio -. Il primo l’ho dedicato a me stesso – afferma Saggia – , per tutti i sacrifici fatti per arrivare fin qui e conciliare lo sport con la scuola. Il secondo lo dedico all’allenatore che avevo quando giocavo nelle giovanili del Cagliari, Serafino Carta, che purtroppo non c’è più”.

Calcisticamente, il centrocampista del Porto Rotondo, si descrive così: “Sono un centrocampista centrale, non ho un fisico da gladiatore, ma sopperisco con la grinta, la velocità, l’impegno, e la voglia di vincere le partite. Mi piace tantissimo riconquistare il pallone e distribuirlo ai compagni. Per me è come segnare una rete”.

Samuele ha le idee chiare sul futuro. “Studio al Liceo Scientifico Mossa di Olbia. Il calcio è una parte importantissima della mia vita, uno svago insostituibile. Quando mi alleno e gioco è come se svanissero tutti i pensieri, mi dà una sensazione di libertà che altrimenti non avrei. Difficile arrivare al calcio professionistico. Non impossibile, servono dedizione ed impegno. Ma ritengo importantissimo completare gli studi per il mio futuro. Se non sfondassi nel calcio, completando gli studi mi garantirò ugualmente un futuro dignitoso”.

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