Serie C, Olbia sconfitta a Pescara

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La sconfitta maturata nel finale di partita.

Dall’Adriatico-Giovanni Cornacchia l’Olbia esce sconfitta per 1-0 al termine di una partita equilibrata e combattuta, risoltasi in favore del Pescara all’84’ di gioco grazie alla rete messa a segno da Drudi

LA FORMAZIONE INIZIALE. Per l’impegno contro l’avversario abruzzese, Canzi sceglie Mancini al posto dello squalificato Udoh e Giandonato in cabina di regia al posto di Chierico. Dall’altra parte, la squadra di Auteri scende in campo con il 4-3-3 dove ad agire tra le frecce avanzate c’è anche Galano, rimasto ai margini nelle ultime uscite. 

PRIMO TEMPO. Le schermaglie iniziali servono alle due squadre per studiarsi, poi è l’ex attaccante del Bari a rendersi protagonista andando al tiro due volte. Al 10′ chiama Ciocci alla presa a terra, mentre all’11’ calcia a botta sicura da pochi passi trovando la strepitosa risposta del numero uno olbiese. La partita è equilibrata, l’Olbia prova a spezzare, specie dopo la mezz’ora, rendendosi pericolosa a più riprese su palla inattiva. Al 34′ Brignani manca per un soffio il suggerimento di Giandonato e dal corner che ne consegue ancora il difensore colpisce di testa disegnando una traiettoria a campanile che si stampa sulla traversa. Il momento sembra quello propizio ma – è il 36′ – una palla tagliata da Giandonato da punizione laterale non trova la deviazione vincente da parte di alcun giocatore dell’Olbia presente in area. Al 41′ l’occasione più nitida del primo tempo è di marca pescarese. Il Delfino riparte letalmente, De Marchi supera Ciocci di slancio ma Pisano sbuca alle spalle dell’attaccante e si oppone provvidenzialmente al tiro a porta sguarnita. 

RIPRESA. Il Pescara torna in campo più aggressivo e nei primi minuti l’Olbia pensa a contenere, efficacemente, la pressione avversaria. Al 54′ è ancora il Pescara a rendersi pericoloso. Ragatzu perde palla in attacco, la ripartenza è fulminea ma Emerson è provvidenziale nell’opporsi al tiro di Razzi. Al 61′ è l’Olbia ad affondare sulla destra, Pinna guadagna il fondo e mette dentro, ma Mancini non trova l’impatto. La partita, sempre equilibrata, vive di fiammate e ribaltamenti. Al 71′ Ferrari incorna di testa ma manda a lato, mentre al 77′ Demarcus, lanciato a rete da Giandonato, viene travolto dall’uscita di Di Gennaro. L’arbitro lascia correre, il portiere alza bandiera bianca per un infortunio alla spalla. È l’84’ quando i locali rompono gli equilibri: corner battuto forte a rientrare dalla destra, la palla attraversa l’area piccola e incoccia casualmente il piede di Drudi che, appostato sul secondo palo, porta in avanti i suoi. Nei 6′ di recupero, Canzi gioca la carta Brignani in proiezione offensiva e al 94′ il difensore va vicino al gol del pari con un colpo di testa che si spegne alto sulla traversa. La parata di Ciocci su Rauti, una manciata di secondi dopo, evita che il passivo si appesantisca. 

TABELLINO
Pescara-Olbia 1-0 | 12ª giornata 

PESCARA (4-3-3): 33 Di Gennaro; 23 Cancellotti, 28 Ingrosso, 18 Drudi, 29 Nzita; 91 Rizzo, 21 Pompetti, 8 Memushaj; 11 Galano, 9 Ferrari, 30 De Marchi. A disposizione: 1 Radaelli 22 Sorrentino, 3 Rasi, 5 Illanes, 6 Valdifiori, 10 Marilungo, 13 Zappella, 16 Diambo, 17 Rauti, 24 Bosic, 27 Veroli, 97 Clemenza. Allenatore: Auteri.

OLBIA (4-3-2-1): 1 Ciocci; 14 Pisano, 13 Brignani, 25 Emerson, 19 Travaglini; 8 Palesi, 4 Giandonato, 7 Lella; 10 Ragatzu, 28 Biancu; 11 Mancini. A disposizione: 12 Barone, 22 Van der Want, 6 Boccia, 17 S. Pinna, 2 Renault, 24 Belloni, 18 Chierico, 3 La Rosa, 27 Occhioni, 20 Demarcus.

Arbitro: Filippo Giaccaglia di Jesi.

Rete: 39′ 2°t Drudi

Ammoniti: 58’ De Marchi (P), 86’ Veroli (P), 91’ Cancellotti (P), 92’ Ferrari (P)

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