Ville congelate in Costa Smeralda, le spese di manutenzione per lo Stato schizzano alle stelle

I costi altissimi dei beni sequestrati agli oligarchi in Costa Smeralda.

Dopo il congelamento dei beni agli oligarchi russi, comprese le ville milionarie della Costa Smeralda, ora l’Italia deve fare i conti con le elevate spese di manutenzione di un patrimonio stimato in circa 953 milioni di euro, che necessita di lavori costanti.

Come risposta all’invasione russa in Ucraina, l’Italia ha imposto sanzioni e sequestri a numerose proprietà appartenenti degli oligarchi, ma ora si ritrova a dover pagare i costi che via via stanno lievitando. Alo studio del Governo ci sarebbe quindi un decreto che per non far ricadere i costi al nostro Paese. Una delle strade che si cercherà di percorrere è quella del diritto di ritenzione, così da conferire più poteri all’Agenzia del Demanio per amministrare le lussuose ville e yacht permettendo quindi di affittare i beni congelati.

Il congelamento delle ville e degli yacht appartenenti ai facoltosi russi ha comportato anche il licenziamento di numerosi lavoratori. Si parla di un migliaio di dipendenti che lavoravano durante la stagione e in inverno nelle ville degli oligarchi.

Tutto il patrimonio e i valori da capogiro.

Molte di queste ville e di questi yacht si trovano in Costa Smeralda, una delle località preferite e dove gli oligarchi hanno sempre trascorso le loro vacanze estive. Tante infatti sono le loro lussuose dimore, una di queste del valore di 17 milioni di euro appartiene al magnate Alisher Usmanov più un auto da 600mila euro, la villa a Portisco di Nikita Dmitrivich Mazepin, del valore di 105 milioni di euro. Nella stessa località di Olbia è stata congelata anche il complesso immobiliare da 105 milioni di euro di Alexei Mordaschov. Altre residenze bloccate sono villa “Maureena” di Petr Olegovich Aven, il quindicesimo uomo più ricco di Russia, con un patrimonio che sfiora i 10 miliardi di dollari. La sua casa a Porto Rafael vale 4 milioni.

Il patrimonio congelato dei russi presente in Costa Smeralda ammonterebbe quindi ad almeno 250milioni di euro e secondo la normativa 109/2007, al termine della misura di “congelamento” il bene deve essere restituito nelle condizioni in cui era al momento del sequestro. Questo significa quindi costi di manutenzione enormi per le tasche dello Stato.

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