Le aggressioni a Olbia riaccendono il dibattito politico sulla sicurezza

Violenza piazza Crispi Olbia

Dopo le aggressioni a Olbia è scontro sulla sicurezza.

Le gravi aggressioni avvenute ieri a Olbia hanno riacceso il dibattito politico sulla sicurezza. Il sindaco Settimo Nizzi ha dichiarato il proprio sgomento per l’accaduto, sottolineando che un singolo atto criminale non può macchiare l’immagine di una città basata sull’accoglienza e sulla solidarietà. L’opposizione invece accusa la maggioranza di negare costantemente le criticità sulla sicurezza nel tessuto urbano.

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Lo scontro è scoppiato dopo un post del consigliere regionale Angelo Cocciu che ha puntato il dito sull’aggressore, suggerendo che certi comportamenti dovrebbero comportare l’allontanamento dal Paese a causa di una presunta incompatibilità culturale. Il post è stato rimosso poco dopo la pubblicazione, ma non è passato inosservato. Il capogruppo del Partito Democratico Ivana Russu ha definito tali toni pericolosi. Inoltre ha dichiarato che la giunta comunale tenderebbe a negare le criticità legate alla sicurezza urbana.

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Il sindaco Settimo Nizzi all’indomani dalle aggressioni ha dichiarato il proprio sgomento per l’accaduto, sottolineando che un singolo atto criminale non può macchiare l’immagine di una città basata sull’accoglienza e sulla solidarietà. Il primo cittadino ha inoltre lodato il rapido intervento delle forze dell’ordine, ribadendo la propria fiducia nell’operato della magistratura. Anche il mondo dell’associazionismo è intervenuto con l’associazione Lida che ha soccorso il cane purtroppo deceduto a causa delle ferite.

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