Nuovi infermieri in Gallura per il rafforzamento della sanità territoriale.
La sanità della Gallura si prepara a un nuovo innesto di personale infermieristico nell’Asl locale, anche se si tratta di sole 10 figure. In linea con il piano di riorganizzazione regionale e gli obiettivi del PNRR, ARES Sardegna ha dato il via alle procedure di mobilità extra-regionale per il reclutamento di infermieri professionali nelle case e ospedali di Comunità. Per l’ASL Gallura, il provvedimento prevede l’inserimento di 10 infermieri, individuati come necessari per rendere pienamente operativi i nuovi modelli di assistenza.
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Il provvedimento.
Questo provvedimento nasce da un’analisi puntuale dei fabbisogni professionali emersa durante il coordinamento dei Direttori Generali delle Aziende del Servizio Sanitario Regionale tenutosi l’8 aprile 2026, dove è stata sottolineata l’urgenza di attrarre competenze anche da fuori dell’Isola per supportare l’evoluzione del sistema assistenziale locale.
L’innesto di queste nuove figure professionali non rappresenta un semplice adeguamento d’organico, ma si configura come l’elemento abilitante per rendere finalmente operative le Case della Comunità e gli Ospedali di Comunità distribuiti sul territorio gallurese.
Tali strutture, previste dalle linee guida del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e dal decreto ministeriale 77 del 2022, hanno l’obiettivo di cambiare radicalmente il rapporto tra cittadino e sanità pubblica. In un territorio dalle caratteristiche geografiche e demografiche complesse come quello della Gallura, la creazione di una rete di assistenza capillare diventa fondamentale per spostare il baricentro delle cure dall’ospedale tradizionale a un modello di presa in carico globale e integrata dei bisogni di salute.
L’inserimento dei dieci infermieri nelle funzioni assistenziali territoriali promette di migliorare sensibilmente l’accessibilità ai servizi, garantendo risposte più rapide ed efficaci specialmente per le patologie croniche e le cure intermedie. Questo processo di innovazione mira a decongestionare i presidi ospedalieri per acuti, troppo spesso gravati da prestazioni che potrebbero trovare una soluzione più appropriata nelle strutture di comunità.
Personale anche nelle altre Asl.
La procedura di reclutamento si inquadra nell’obiettivo di rendere pienamente operativo il nuovo modello di assistenza territoriale, centrato su servizi più vicini ai cittadini e su una presa in carico integrata dei bisogni di salute. Nel dettaglio, si prevede un primo passaggio di ricerca di 66 infermieri con la seguente distribuzione sul territorio regionale. All’Asl di Sassari ne arrivano 8, all’Asl Gallura 10, mentre all’Asl di Cagliari 12.
Alle Asl di Nuoro e Ogliastra 5 e 8 unità, nelle Asl del Medio Campidano e del Sulcis 5 e 8. Questa azione rappresenta uno dei fondamentali tasselli nel percorso in atto per la riorganizzazione del sistema sanitario sardo, con specifica attenzione al rafforzamento delle strutture territoriali previste dal DM 77/2022 e dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
