L’omicidio di Cinzia Pinna in tv.
La madre di Emanuele Ragnedda, reo confesso dell’omicidio di Cinzia Pinna, è distrutta dal dolore di ciò che ha commesso suo figlio e ha deciso di parlare per la prima volta in televisione, a ”La Vita in diretta” su Rai 1. La donna è apparsa alle telecamere davanti alla villa oggetto del sopralluogo e ha manifestato il suo forte dispiacere per la famiglia della 33enne uccisa nella tenuta del figlio a Palau.
In studio era presente anche la criminologa Roberta Bruzzone, la quale ha messo in risalto che questo è uno dei pochi casi in cui un genitore non prova a giustificare ciò che ha fatto il figlio mostrandole molto rispetto per la sua reazione.
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La mamma del 41enne ha detto che “non ci sono giustificazioni per un atto del genere” e che la morte di un figlio distrugge una famiglia. La Bruzzone ha detto che “non è facile trovare questo atteggiamento in una madre”. La madre di Ragnedda ha aggiunto che le donne in Sardegna non giustificano gli uomini che fanno del male alle donne. “Siamo sarde – ha detto –, siamo un pochino diverse”, ha dichiarato fortemente addolorata ai microfoni di Rai 1.
