Daniele Ragatzu a processo per maltrattamenti a Olbia.
Continua il processo sulla vicenda delle presunte violenze contro la ex compagna di Daniele Ragatzu, calciatore dell’Olbia. Lui si trova imputato per il reato di maltrattamenti in famiglia e ha respinto le accuse davanti al tribunale di Tempio Pausania. L’atleta, nel corso dell’udienza, ha deposto per la prima volta rispondendo ai quesiti del pm Milena Aucone, della parte civile e della propria difesa, sottolineando che c’erano frequenti litigi, ma mai da episodi di violenza o vessazione.
La vicenda risale al periodo tra l’ottobre del 2016 e l’ottobre del 2017, dove nell’arco di un anno la donna che lo accusa avrebbe subìto maltrattamenti fisici e psicologici, anche durante il periodo in cui era in stato di gravidanza. Le accuse di violenze lo hanno portato a un processo che si è aperto nel 2020, dove sull’uomo pendono pesanti accuse.
Le accuse.
Secondo l’accusa, infatti, l’ex del Cagliari, avrebbe maltrattato in diverse occasioni l’allora convivente per gelosia, sfociando fino allo stalking anche quando lei, incinta, avrebbe deciso di tornare a vivere dalla sua famiglia. Stando a quando ha denunciato la donna, lui le avrebbe fatto lasciare il lavoro per vivere confinata in casa. La relazione sarebbe stata interrotta a causa delle condotte vessatorie di Ragatzu.
La sua versione.
Ma lui non ci sta a questa ricostruzione e ha sempre ribadito la sua innocenza. Così l’imputato ha fornito una sua ricostruzione dei fatti, parlando di tensioni di coppia. Ragatzu in aula ha dichiarato che le incomprensioni erano legate alle sue ripetute assenze del giocatore per motivi calcistici. La coppia viveva insieme a Olbia quando lei era in gravidanza. Ragatzu ha dunque derubricato le accuse della presunta vittima a una conflittualità relazionale che non avrebbe mai oltrepassato il confine del lecito contestando le accuse dell’ex compagna, che, invece, ha parlato di un clima vessatorio costante. Il processo proseguirà il prossimo 7 luglio, data in cui verranno ascoltati i testimoni citati dalla difesa per approfondire la dinamica dei fatti avvenuti durante la convivenza a Olbia.
