La vicenda del crac del Geovillage a Olbia.
Oggi, 8 maggio, a Tempio si è chiusa l’udienza preliminare sul fallimento del Geovillage con un accordo di patteggiamento per la famiglia Docche. L’istanza di patteggiamento era stata presentata dalla difesa di Gavino e Fabio Docche e la moglie Anna Costaggiu.
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Per tutti e tre sono state concordate pene che vanno dai 4 anni e mezzo e condanne inferiori a due anni. La pena più alta è andata a Gavino Docche, fondatore del Geovillage, a 4 anni e sei mesi di reclusione, mentre il figlio Fabio Docche e la moglie Anna Costaggiu hanno avuto condanne a poco meno di due anni di reclusione.
Tutto nasce a una vicenda che vede la società Sviluppo Olbia, proprietaria del Geovillage, accumulare debiti considerevoli di circa 158 milioni di euro, con 43 milioni di danni all’erario e agli enti previdenziali. Il curatore fallimentare della Sviluppo Olbia, rappresentato dall’avvocato Guido Manca Bitti, si è costituito parte civile. La famiglia è andata a processo per bancarotta fraudolenta, con la Procura che ha contestato a Gavino Docche e il gruppo per aver evitato di pagare imposte e contributi.
Gli imputati dunque avrebbero anche scelto di gestire le società con le risorse risparmiate sulle tasse, provocando il fallimento della società. Il prossimo 26 giugno il giudice leggerà la sentenza di patteggiamento, discuterà la richiesta di rinvio a giudizio per Bianco e ascolterà il consulente di parte nominato dalla difesa di Puggioni.
