Il futuro di Porto Rotondo passa ancora dal Tar
Sarà il Tar della Sardegna a dire l’ultima parola sul futuro della variante urbanistica di Porto Rotondo, il “Piano Buonomo“. Un consorziato privato ha infatti impugnato la decisione della neonata Provincia Gallura Nord Est Sardegna che, lo scorso 17 febbraio, aveva escluso la necessità della valutazione ambientale (VAS) per un progetto edilizio da 20 mila metri cubi.
La mossa della Provincia aveva semplificato e velocizzato l’iter, aprendo la strada a una rapida approvazione. Ma ora il ricorso rimette tutto in discussione, come rivela La Nuova Sardegna. La stessa amministrazione provinciale ha scelto di difendersi in Aula.
Il “Piano Buonomo” prende il nome dall’imprenditore Rober che, assieme alle società Prn, Bfs, Eledia e Marina di Porto Rotondo, ha proposto una variante che interessa diverse aree del borgo. Il piano è stato già approvato dal consiglio comunale di Olbia.
Prevede costruzioni nuove e ristrutturazioni, suddivise in sette lotti, dalla A alla H. Tra le zone interessate c’è l’area retrostante l’anfiteatro Mario Ceroli, dove dovrebbe sorgere un nuovo condominio. Altri due edifici sono previsti in via del Molo, mentre nuovi fabbricati sorgeranno anche lungo via Marina e via Belli, vicino alla passeggiata.
Il ricorso conferma il malcontento che serpeggia tra alcuni residenti e consorziati. Il progetto continua a dividere. Ora la palla passa ai giudici amministrativi.
