Li Gioi frena lo spezzatino di Air Italy: “I lavoratori vanno salvati tutti insieme”

La situazione dei lavoratori di Air Italy.

L’ipotesi di ricollocare solo un centinaio di lavoratori di Air Italy, lasciando a casa la maggior parte dei dipendenti dell’ex compagnia sarda, che avevano base proprio su Olbia, preoccupa il consigliere regionale dei 5 Stelle Roberto Li Gioi.

Dopo l’interpellanza del vice presidente del Consiglio regionale Giovanni Antonio Satta, con la quale ha chiesto al presidente Christian Solinas di evitare il trasferimento dell’attività di manutenzione da un’altra parte per tutelare i cento lavoratori del settore, Li Gioi sottolinea “che l’ipotesi di riassorbimento all’interno della NewCo Alitalia, Ita, non può e non deve riguardare soltanto le cento unità del settore manutenzioni, ma ricomprendere tutti i 500 dipendenti ex Air Italy che lavoravano nella base di Olbia”.

Secondo Li Gioi bisogna “sfruttare il Decreto Rilancio del Governo, che prevede la possibilità di costituzione di una o più società controllate o partecipate per la gestione dei singoli rami di attività e per lo sviluppo di sinergie e alleanze con altri soggetti pubblici e privati, nazionali ed esteri”.

“La creazione di una società ad hoc, pronta e capace di assorbire il personale olbiese deve essere il nostro obiettivo, ma al contempo – ribadisce il consigliere pentastellato – dobbiamo garantire il nostro massimo impegno per quanto riguarda la riallocazione di tutte le unità lavorative”. Il prossimo giugno, tra poco più di cinque mesi, i 500 lavoratori ex Air Italy non riceveranno più nemmeno la cassa integrazione.

Per questo motivo, ribadisce l’onorevole dei 5 Stelle “la Regione ha il dovere di completare nel più breve tempo possibile la redazione del bando di continuità territoriale aerea, che mi auguro si riveli un ulteriore strumento fondamentale per tutelare la dignità di 500 famiglie galluresi”.

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