Salmo infiamma Cagliari con la maglia di Pavoletti: “94 minuti di applausi!”

Tutto esaurito alla Fiera per Salmo con la maglia del Cagliari

Il successo di Salmo alla Fiera di Cagliari forse era un rigore a porta vuota, non una sorpresa come la rete di Pavoletti al 94esimo. Ma, entrato in scena alle 22 con la sua celebre “90min“, al rapper di Olbia sono bastati 60 secondi di “applausi” per sferrare il colpo da ko al pubblico cagliaritano. Si è tolto la felpa e ha mostrato la maglia numero 30 con l’autografo del capitano rossoblù che ha regalato la serie A con la sua rete al 94esimo. Una gioia rilanciata dal cantante olbiese: “94 minuti di applausi!“.

Dal calcio al metal, passando per il rap

Accantonata la sua fede juventina Maurizio Pisciottu ha celebrato il ritorno in serie A lanciando pure una proposta a Giulini, patron rossoblù legato all’Olbia. “Che dite, mi fanno giocare nel Cagliari?”. Al calcio è legato e nella sua ultima uscita, la collaborazione con l’ex calciatore-producer Drillionaire, Salmo racconta della sua militanza nel Tavolara. Una storia finita male dopo un calco in faccia che gli ha fatto cambiare strada. Quella promessa del calcio olbiese poi ha virato sulla musica. Prima il rap, ma a Olbia non c’era abbastanza movimento e si era lasciato travolgere dall’onda metal-crossover. Quella strada lo aveva portato a Londra, buoni risultati ma non la svolta sperata.

Gli olbiesi della Machete

Tornato in Gallura aveva preso forma quel gruppo che è diventato la Machete e il secondo tentativo, stavolta a Milano, sarà quello giusto. I mixtape della cricca olbiese di Salmo con gli amici Hell Raton (Manuel Zappadu), Enigma (Francesco Marcello Scano)e Dj Slait (Ignazio Pisano) sfondano e la storia cambia. Si aprono nuove strade e, dopo una lunga gavetta, parte una scalata inarrestabile che lo ha portato a diventare una figura di primo piano della scena nazionale. Non solo rap con basi, ma anche strumenti sul palco e tiro da rockband. Fino a Sanremo dove si cimenta con la musica di Zucchero, allargando ancora la platea. La strada è spianata, ormai piace ai vecchi fan ma è anche una figura di primo piano della musica italiana. Lui riesce a tenere i piedi in due staffe: Salmo di lotta e di governo. Dopo il duetto con l’autore di “Diavolo in me” per “Italia loves Romagna“, ha mostrato ai 40mila di Campovolo, e alla prima serata di RaiUno, la sua novantaminutidiapplausi.

Le Carie e la forza live

Poi è partito il tour, prima tappa a Ferrara con una lunga scaletta. Protetto dalla maglia rossoblù, invece, a Cagliari ha mostrato le sue due facce principali. Un’ora di barre e chitarre grazie all’imprescindibile apporto de Le Carie, il supergruppo che lo accompagna sul palco. Marco Azara, Daniele Mungai, Riccardo Puddu, Davide Pavanello e Jacopo Volpe sono una corazzata. Con Salmo hanno pubblicato pezzi belli tirati e al pubblico della Fiera hanno offerto il cazzotto di “Tu x me“. Adolescenti in fila dall’alba e i loro genitori alla Fiera hanno trovato una lingua comune: le rime di Salmo con la spinta di chitarre-basso-batteria. Una ricetta esplosiva che ha accompagnato buona parte dei suoi brani più celebri con la folla in delirio.

Dal rock al club

Dopo un’ora di jack e ampli, è scattata la rivoluzione sul palco. Pochi minuti dopo le 23 è partito il lato B della serata. Salmo ha tirato fuori la sua anima da club, con dj ad accompagnare la fase “da ballare” della sua esibizione. Il pubblico di Cagliari non ha battuto ciglio e lo ha seguito. Tutti a godersi le basi su cui cantava, anche quando si è messo la parrucca bionda del suo alter ego Dj Treeplo. Il falso nome con cui organizzò il concerto delle polemiche sul Covid sotto la ruota panoramica di Olbia. Pochi minuti prima di mezzanotte è arrivato il fischio finale. Se a Ferrara Salmo aveva portato una scaletta più lunga e composita, a Cagliari ha alternato le schitarrate al mixer. E il pubblico della Fiera ha apprezzato, tutto. Forse con la maglietta rossoblù numero 30 sarebbe riuscito anche a far ballare liscio a quattordicenni e trap a sessantenni.

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