Eccellenza, il Porto Rotondo perde una strana partita contro il Bosa

PORTO ROTONDO SIMONE MARINI

Dopo l’incidente di gioco di Romanelli, tutto è passato in secondo piano.

Il Porto Rotondo parte bene, abbozzando alcune interessanti azioni in avanti, ma la buona vena degli olbiesi si esaurisce ben presto, e il Bosa vince 3 a 1. I padroni di casa passano facilmente al 12′ con Delrio, bravo a incunearsi tra i difensori centrali e a raccogliere la respinta di Deiana per depositare il pallone in rete. Il Porto Rotondo gioca male, il Bosa al 34′ riesce a innescare Marco Carboni, che si presenta davanti a Deiana, battendolo per il 2 a 0.

Nel secondo tempo gli olbiesi sembrano ritrovarsi, fino al 5′, quando l’arbitro decreta il calcio di rigore per un fallo di mano di Luciano. Il giocatore contesta il rigore, mostra all’arbitro il livido del pallone sul petto, ma l’arbitro è inamovibile, e Salvatore Carboni dal dischetto non sbaglia. La reazione è tutta nel palo di Ruzzittu, che si trovava in fuorigioco. Al 32′ Romanelli, lanciato in contropiede verso la porta, è stato colpito alla testa dal portiere avversario,    perdendo i sensi, in preda alle convulsioni.

Espulso il portiere Sechi con rosso diretto, il Bosa ha inserito in campo il portiere Puggioni al posto dell’attaccante Nachet. Dopo una lunga sospensione, la partita è ripresa con la decisione dell’arbitro, preannunciata ai giocatori, di far disputare i 13 minuti finali senza recupero. Ruzzittu al 68’è riuscito a trovare il gol della bandiera per gli olbiesi, che in due occasioni hanno chiesto il calcio di rigore, senza ottenerlo. Al 90′ – escluso il periodo di sospensione – è arrivato puntuale il fischio finale.

“Oggi non abbiamo giocato – spiega laconicamente Simone Marini, tecnico del Porto Rotondo -. Siamo partiti benino, ma è durata pochi minuti. Poi ci siamo innervositi, abbiamo sofferto alcune loro caratteristiche, come quella di innescare i giocatori d’attacco rapidi con lanci lunghi. Ne avevamo parlato coi ragazzi in settimana. Non cerchiamo alibi, è solo colpa nostra, e probabilmente anch’io non sono stato bravo a preparare la partita. Ci servirà per capire meglio le nostre caratteristiche. Dopo grandi prestazioni con le più forti del campionato, perdere con l’ultima in classifica ci riporta alla realtà. Non per sminuire i nostri risultati, ma quello che abbiamo fatto finora lo abbiamo fatto con grande umiltà, grande sacrificio e tirando fuori dal sacrificio e dalla sofferenza le qualità che abbiamo, facendo sembrare più facile ciò che era difficile. Nel momento in cui noi non affrontiamo le partite in quel modo, ritorniamo con i nostri dubbi e le nostre incertezze. E lo sottolineo, la colpa è prima di tutto allenatore. Per giocare bene non deve mancare l’entusiasmo, non deve mancare la voglia di sacrificio e non bisogna dare niente per scontato. Se c’è superficialità facciamo figuracce. La prestazione generale è stata negativa da parte dei giocatori che sono scesi in campo titolari. Chi è subentrato invece ha offerto un altro tipo di prestazione“.

Negli ultimi 15 minuti è successo di tutto, anche degli episodi contestati. Ha fatto discutere anche il fatto che la partita non sia stata definitivamente sospesa, ma ripresa con il preannuncio, da parte dell’arbitro, che sarebbe stata portata a termine senza recupero. “Dopo l’incidente di Romanelli eravamo tutti molto scossi, non era il caso di evidenziarlo – afferma Marini -. I presupposti per il recupero c’erano, a fronte di quello che è successo. Ma visto che la classifica non comporta preoccupazioni né per noi né per il Bosa, abbiamo preferito non evidenziarlo, anche se ovviamente in quei tredici minuti la squadra avversaria ha fatto in modo che il gioco effettivo fosse molto meno. Ma noi la partita l’abbiamo compromessa prima, e per come abbiamo giocato abbiano meritato di perdere. Vedere il ragazzo riprendersi, lucido, che parlava, ci ha tranquillizzati. È stato un colpo molto pericoloso ed eravamo tutti molto terrorizzati. È stato fondamentale l’intervento di Graziano Rotelli, che sapeva come comportarsi e ha evitato che facessimo delle stupidaggini, visto che il ragazzo non stava respirando. A quel punto eravamo più tranquilli e abbiamo giocato. E ovviamente il risultato passa in secondo piano. L’importante è stato vedere che Romanelli stava bene, questo ci ha consentito di finire la partita”.

“Il risultato è giusto, nel primo tempo ci siamo addormentati – afferma il difensore esterno di sinistra Luca Luciano -, non abbiamo saputo ripetere lo stesso tipo di prestazione di domenica scorsa contro la Nuorese e di due domeniche fa contro la Atletico Uri. Purtroppo c’è stato uno sbandamento generale, non so se abbia contribuito anche il viaggio. È un peccato, perché avremmo voluto dare continuità alle prestazioni, dopo le ottime prestazioni contro due delle migliori squadre del campionato e continuare a dimostrare a tutti che ce la giochiamo anche noi. Ma non ci abbattiamo, ci rimboccheremo subito le maniche. Mi dispiace per il rigore che c’è stato dato contro. Ho cercato di dimostrare l’arbitro che non ho colpito il pallone con le mani, mostrandogli livido sul petto. Ma è stato inamovibile. Se il var fosse previsto anche per l’eccellenza, avrebbe sicuramente avrebbe cambiato idea. Chiaramente, non ci attacchiamo a questo episodio, perché il risultato è giusto. Loro hanno fatto la loro partita, non hanno demeritato, mentre noi eravamo sottotono e non abbiamo dato il massimo. Quando è stata sospesa la partita, avevamo un po’ di timore a riprendere. Però alla fine è stato meglio portarla a termine, mentre non ho capito la decisione dell’arbitro di annunciarci che la partita sarebbe ripresa dopo la sospensione terminando 13 minuti dopo senza recupero. Ovviamente, in questo modo l’avversario può perdere tutto il tempo che vuole sapendo che non verrà recuperato”.


BOSA: Sechi, Pes, Maida, Mattiello, Pischedda, Carboni R., Spano, Delrio, Carsboni S., Carboni M., Banchette. In panchina:Poggiomarino, Soru, Dario, Madau, Ledda, Bonu, Pira, Di Angelo, Simula. Allenatore: Carboni
PORTO ROTONDO: Deiana F., Seddaiu, Vitiello, Saggia, Muzzu, Orecchioni, Bulla, Bruno, Mulas, Rassu G., Ruzzittu. In panchina:  Melis, Bassu, Pala, Fiori, Luciano, D’Auria, Piemonte, Romanelli, Deiana D. Allenatore: Marini.
Ammoniti: Delrio (B), Maida (B), Vitiello (PR), Luciano (PR).
Espulso: Sechi (B).
Reti: 12′ Delrio (B), 34′ M. Carboni (B),  50′ S.Carboni (B), 68′ Ruzzittu (PR).

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