Le case sono in buono stato, ma non si trova alloggio: la povertà abitativa a Olbia

imprese Gallura

La povertà abitativa a Olbia.

A Olbia la condizione delle case è tra le migliori in Sardegna, ma la povertà abitativa è rappresentata dalla carenza di case in città. Un recente studio condotto dal portale Openpolis ha messo in luce la situazione edilizia in Italia, svelando come, ancora una volta, esistano ancora forti divari tra il Nord e il Sud del Paese. Anche in Sardegna sono presenti differenze tra vari territori, con un maggiore sviluppo nel Nord-Est.

Lo studio di Openpolis è stato realizzato per mostrare dove vivono tantissimi minori in Italia, con il Sud che, purtroppo, ha un grave problema di case in pessimo stato, con la Sardegna tra le peggiori regioni riguardo questo aspetto.

Il Nord Sardegna, in particolare l’area della Gallura, continua a mostrare un maggiore benessere riguardo alla condizione economica e abitativa, dove secondo aspetto è influenzato dal primo. Ne è un esempio il dato che rapporta le due città come Sassari e Olbia per quanto riguarda lo stato delle abitazioni private. Nella città gallurese sale all’85% la presenza di edifici residenziali in muratura con stato di conservazione buono o ottimo, mentre nel capoluogo del Nord Sardegna scende al 71,5%.

I dati della maggior parte dei comuni galluresi paiono migliori se confrontati non solo al resto dell’Isola, ma al Nord Ovest della Sardegna. Alcuni comuni del Sassarese, infatti, hanno abitazioni che versano in condizioni abitative mediocri, se non pessime. È il caso, ad esempio, di Osilo, con solo il 54,9% delle case sono in stato buono o ottimo e il 45,1% si trova in condizione mediocre o pessima, questo ultimo è il 3,7%.

Il record negativo a La Maddalena

In Gallura il dato peggiore lo mostra La Maddalena, dove gli edifici residenziali in muratura con stato di conservazione mediocre o pessimo sono il 53,7%. Il restante 46,3% si trovano in buono o ottimo stato. Tra i comuni col patrimonio edilizio meno buono ci sono anche Oschiri, dove sono solo il 69,5% le case che si trovano nelle condizioni migliori, Tempio Pausania dove la percentuale è quasi simile con il 68% delle abitazioni in buono o ottimo stato.

Ma la povertà abitativa in Gallura si esprime anche con altri dati. In particolare la città di Olbia mostra una carenza di case ad uso abitativo. Nel comune sono sempre più numerose le case-vacanza, i brevi affitti, affitti con contratti stagionali e i bed and breakfast. Il prezzo degli affitti, invece, è tornato a lievitare in città, secondo le stime di Immobiliare.it. Una situazione a cui il Comune ha risposto con alcuni progetti, tra cui il PinQua, il venire meno dei vincoli edilizi con il nuovo Pai (Piano di Assetto Idrogeologico), che permette da parte dei privati la costruzione di nuovi edifici in città e la creazione di nuovi alloggi per gli studenti universitari al Geovillage e nell’ex hotel per ferrovieri.

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